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Q&P n. 202

Ha vinto l’astensione

di Franco Novembrini - mercoledì 15 febbraio 2023 - 4124 letture

Prima di iniziare trascrivo una citazione del grande Presidente della Repubblica, il partigiano Sandro Pertini, nel suo discorso di fine anno del 1979: "La corruzione è una nemica della Repubblica. E i corrotti devono essere colpiti senza nessuna attenuante e senza nessuna pietà". Ho voluto riportare una dichiarazione che fece l’ultimo grande Presidente della Repubblica italiana che certamente andava alle manifestazioni sportive e veniva criticato per le sue rotture anticonformiste e lo faceva senza che fosse suonato nessun inno come avvenuto per il festival di Sanremo e con i maggiordomi Vespa, Amadeus e il giullare di tutte le corti Roberto Benigni. Non sono aduso alle reminiscenze ma in questo caso sarebbe stato utile vedere e sentire un frame di quei discorsi di fine anno che da allora non ho più seguito in quanto somiglianti fra loro e, diciamolo chiaro noiosi, per cui nelle cronache si trovano tutti d’accordo nel commentare il tono, il vestiario e se il discorsetto viene fatto in piedi o da seduto.

Credo che un Presidente che si augurava di riempire i granai e svuotare gli arsenali sarebbe stato molto utile ma in questi anni è stato fatto di tutto perché la cosa non si ripetesse. Con un po’ di fantasia avrei voluto sentire che cosa si sarebbero detti Papa Francesco e Pertini, io me li immagino pienamente d’accordo. In questi giorni si parla dell’astensione e del trionfo della destra malgrado che a votare sia andato solo il 40% degli italiani che oltre al festival di Sanremo ha dovuto sorbirsi anche le primarie del PD, un partito il cui segretario dimissionario ma non dimesso dice di avere il 20% dei voti dimenticandosi che non ha votato il 60% degli aventi diritto e che deve affrontare un congresso pieno di tessere false e qualche problema con la giustizia belga.

Qui faccio una critica al politico che, temporaneamente, gode della mia fiducia Giuseppe Conte. Ero convinto e i fatti mi hanno dato ragione che sarebbe stato un altro salasso allearsi con il PD e che molti militanti di base, quelli che attaccano i manifesti, parlano con i cittadini, discutono di sanità e dei prezzi dei generi alimentari, che sono la base di un radicamento nel territorio nel quale vivono difficilmente avrebbero capito e la dimostrazione è il fallimento è stato lo schierarsi con Majorino in quanto una mela sana in un cesto di mele marce non è certamente una buona scelta. Ma una cosa di Majorino che non ho visto evidenziata è che diversamente da Pertini non ha condannato apertamente e con il dovuto rigore i "mariuoli" presi con le valigiate di euro che tentavano la fuga. Altra stranezza sia lui che Cozzolino facevano parte di commissioni e sottocommissioni che dovevano controllare i rapporti con certi paesi non certo esenti da corruzione. Majorino pare non essersi accorto di niente, nemmeno di una soffiata durante i 4 anni nel Consiglio EU, su cosa armeggiava il suo collega di partito, il che lo escluderebbe da nominarlo come controllore di alcunché. Cozzolino una volta saputo che la polizia lo ricercava non si è fatto trovare in quanto ricoverato in clinica per accertamenti. Vi ricorda qualcosa o qualcuno?

Ma torniamo al MoVimento ripeto visto che certi dirigenti sostengono che i 5stelle dovrebbero radicarsi sul territorio non credo che debbano fare alleanze con gruppi che li odiano e da anni vorrebbero farli sparire. Caro Giuseppe Conte ho ancora fiducia in lei, solo un po’ meno di ieri, chieda consiglio a chi attacca ancora i manifesti che certamente non hanno problemi di scadenze e doppi mandati e possibilmentecompleti la pulizia intorno a lei.


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