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Invito alla piritiera

Alda Bruno, nel suo ultimo libro Sellerio "La casina, la casa, le cose" ci parla di un oggetto particolare: la piritiera...
di Adriano Aletta - giovedì 15 ottobre 2015 - 4902 letture

Durante una mia recentissima vacanza in Sicilia, nella villa di amici, discorrendo di letteratura, la nostra ospite, di nome Giusi, ci ha parlato del romanzo storico e autobiografico di una tale Alda Bruno pubblicato dalla Sellerio e intitolato “La casina, la casa, le cose”.

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"La casina, la casa, le cose" di Alda Bruno

L’opera tratta di una antica famiglia e quindi degli ambienti e della vita della nobiltà siciliana di fine ottocento e del secolo scorso. Il linguaggio usato è sorprendente e straordinario, certo molto involuto, barocco, ma poetico, leggero, colto ma piacevolissimo.

Giusi ci ha raccontato di un brano del libro così bello e divertente che vi voglio far conoscere. Anche perché ci racconta di una accessorio, come dire, particolarissimo utilizzato in Sicilia (solo in Sicilia?) a quei tempi:

”La zia ci riceveva in un salottino di trine delicatissime. Con la piritiera di sua nonna aveva fatto realizzare incredibili tende da salotto, zeppe di merletti e ricamate sino allo spasimo.

Erano state una specie di gonnellini lunghissimi, stretti in vita da un cordoncino, che le gentildonne del secolo passato usavano indossare prima di coricarsi; tanto lunga da uscire dalle coltri, attraversare tutta la stanza e terminare fuori dalla porta con un pompon sfiatatore: eventuali effluvi non avrebbero disturbato il marito, lasciando alla sposa tutto l’agio possibile.

Una piritiera insomma, usata dalle dame più raffinate, per convogliare in una direzione neutra i liberi venti della digestione”.

Io domani vado in libreria a comprare questo libro. Ma questa mia non è per fargli pubblicità, è solo per farvi, spero, cosa gradita.


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