Breve commento sull’esito dei 4 quesiti referendari

Un passo avanti, ma occore proseguire e ragionare a mente fredda

di Emanuele G. - lunedì 13 giugno 2011 - 1430 letture

Apprendo con soddisfazione l’esito della tornata referendaria appena conclusa.

Personalmente ho apposto 4 SI sulle apposite caselle in riferimento ai quesiti referendari.

Tuttavia, vorrei sottoporre alla vostra attenzione alcune brevissime considerazioni:

1. La normativa impone che per almeno 5 anni non ci siano provvedimenti normativi atti a stravolgere la volontà popolare espressa nei referendum. Pertanto, il difficile inizia ora in quanto bisognerà vegliare a che non ci siano colpi di mano invisibili a più;

2. Spero vivamente che non si butti a mare la ricerca italiana sul nucleare e l’impiantistica collegata al nucleare. Ciò costituirebbe una sconfitta per l’intero paese. Soprattutto in un periodo di fortissima competizione internazionale nel campo della ricerca. Il nucleare - ricordo a voi tutti - è un settore dove l’Italia è stata da sempre all’avanguardia. Dai tempi di via Panisperna. E’ una storia che non deve finire;

3. Ricordo che ci vorranno almeno 100 mld di euro per sistemare in maniera decente la rete distributiva dell’acqua nel nostro paese. E visto lo stato disastroso del pubblico erario...i privati - presumo - entreranno dalla porta di servizio. Infatti, i privati non potendo entrare nella gestione materiale dei servizi pubblici lo faranno nella logistica di supporto ai medesimi. Due esempi chiarificatori. Non possono gestire il trasporto urbano? Allora saranno proprietari delle rimesse. Non possono gestire la rete distributiva dell’acqua? Si compreranno gli invasi e i pozzi di alimentazione. Sarà necessario quindi fare una seria programmazione per evitare che i SI diventino un dramma in un paese come il nostro che ha bisogno di servizi pubblici efficienti;

4. D’accordo con il legittimo impedimento. Ma Berlusconi non è il solo rappresentante della mala politica che sta annichilendo l’Italia. E tutti quei parlamentari sotto inchiesta? Per non parlare della politica a livello regionale, provinciale e comunale... Spero che si parta dal legittimo impedimento per sanificare una politica che spesso fa rima con associazione a delinquere.

Insomma, un passo avanti. Ma occorre proseguire e ragionare a mente fredda. Non possiamo e non dobbiamo dilapidare un tesoro di dignità etica, sociale e politica. E’ venuto il momento di essere CITTADINI. Con tutto quello che ne consegue.


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