Sei all'interno di >> :.: Culture | Cinema - Visioni |

Metamorfismi, di Annalisa Miele

Intervista alla regista Annalisa Miele autrice del video performance "Metamorfismi".

di Maria Grazia De Blasio - sabato 22 settembre 2007 - 5764 letture

Cosa rappresenta questo video intitolato "Metamorfismi"?

Metamorfismi e` un video performance: Donne, manichini in movimento in uno spazio amorfo.

Perché questo titolo "metamorfismi", quali trasfomazioni intende?

Forme castigate, corpi costretti in "Abiti Scultura" dove la farfalla costituisce la metamorfosi per eccellenza dove Dafne, personaggio epico, si trasforma in albero; Insomma, una bambola-scultura gira in uno spazio assente.

La scelta di mettere in scena delle ballerine durante la proiezione e` un fatto meramente scenografico o cela un significato?

Sono altre bambole dalle sembianze umane che occupando lo spazio del "reale", creando un dialogo tra il reale e il surreale.

Gli abiti sembrano comunicare un linguaggio silenzioso che si esprime per codici misteriosi ci aiuta a decifrarli?

Sono abiti che trasformano, modificano il corpo decontestualizzandolo e creando un nuovo equilibrio con lo spazio, in un`azione movimento delimitato dalle possibilitá stesse dell`Abito-Scultura.

La proiezione di questo lavoro si limiterá all`ambito locale oppure ci sono altri progetti che lei sta seguendo?

Nel prossimi mesi di Dicembre e Gennaio saró a Salamanca dove avró la possibilitá di eseguirlo utilizzando altri mezzi; "Untitled", una video-installazione che sarà proiettata all’interno di un cubo di due metri. Da un lato del cubo ci sono fori che permettono la visione del video. Il cubo è una scatola magica, un carillon surreale, dove una bambola-scultura danza.

Una figura aliena si muove in un mondo invisibile che si può solo “spiare”. Una presenza in uno spazio assente, un corpo intrappolato in un abito che ingabbia, che converte in statua. Il corpo crea una nuova relazione con lo spazio privo di elementi naturali, un spazio laconico, ma colmo di luce bianca, una luce che non rivela ma cancella le forme.

Uno spazio non-spazio perchè lo spazio è natura e qui non c’è natura nè vita, tutto è al di fuori dell’esistenza comune, del conosciuto. Ho avuto sempre un fascino per i carillon, come se avessero il potere di ipnotizzare, fermare il tempo o lasciare semplicemente che la mente vaghi nei ricordi.

Video-installazione in DVD formato digitale. Regia : Anna Lisa Miele Costumista: Valentina Cervo Realizzazione costume: Concetta Napolitano Musica: Elettronoir

E` possibile vedere il video su:

I tag per questo articolo: |

- Ci sono 1 contributi al forum. - Policy sui Forum -
Metamorfismi, di Annalisa Miele
30 aprile 2008

Semplicemente Straodinario...