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Le relazioni tossiche di NATO, Aeronautica italiana e Politecnico di Torino

Così come negli USA ed Israele, università, banche e aziende tech italiane sono sempre più strategicamente connesse con il complesso militare-industriale. E la ricerca è sempre più di guerra e per la guerra…

di Antonio Mazzeo - mercoledì 18 ottobre 2023 - 847 letture

Il complesso militare-industriale-finanziario-accademico italiano a Toxic Trip 2023, la maxi-esercitazione NATO nel campo della “difesa” dalle minacce di natura chimica, biologica, radiologica e nucleare (CBRN) in ambito aeronautico che si è tenuta in Belgio dal 23 al 30 settembre scorso.

C’erano pure i ricercatori della Fondazione Links e del Politecnico di Torino alle attività addestrative di guerra globale che hanno visto protagonisti nella base di Koksijde (Fiandre occidentali) oltre 600 militari specializzati di 15 paesi dell’Alleanza Atlantica (Belgio, Bulgaria, Canada, Danimarca, Francia, Germania, Italia, Lituania, Paesi Bassi, Regno Unito, Romania, Spagna, Turchia, Ungheria e Stati Uniti d’America) e di Austria, Corea del Sud e Svezia (prossimo aderente NATO).

“Toxic Trip è l’esercitazione aerea annuale finalizzata a testare la difesa passiva e le tecniche e procedure CBRN”, spiegano i vertici dell’Alleanza “Gli scenari addestrativi sono basati sulle operazioni multinazionali richieste in ambienti contaminati in un aeroporto di rischieramento. Gli eventi CBRN richiedono un ampio spettro di funzioni difensive da attacco chimico, biologico, radiologico e nucleare. Toxic Trip fornisce ai paesi membri della NATO e ai loro partner l’opportunità di standardizzare i sistemi di decontaminazione in caso di attacco chimico o esposizione ad agenti chimici”.

Lo Stato Maggiore dell’Aeronautica militare italiana in un dettagliato report pubblicato solo dopo la conclusione dei war games aggiunge ulteriori dettagli sulle finalità operative di Toxic Trip 2023. “Nello specifico sono state testate le capacità di risposta in un ambiente aeroportuale, verificando le procedure di rilevamento, segnalazione e gestione di un evento CBRN”, spiega l’Aeronautica. “Il personale, diviso in squadre, ha proceduto così alla decontaminazione di velivoli, mezzi, equipaggiamenti, infrastrutture e uomini, addestrandosi ad intervenire con determinazione e rapidità, caratteristiche queste fondamentali, in contesti CBRN, per individuare le modalità ottimali di intervento e bonifica, l’eventuale tipologia di ordigno impiegato, localizzare la zona colpita e valutare l’entità dei danni”.

Misure e procedimenti non solo “difensivi” ma finalizzati pure alla risposta controffensiva in un conflitto. “Toxic Trip è un’esercitazione di recupero di uno scalo aereo per ottenere la sua riapertura e il ritorno al combattimento dei velivoli e dei piloti”, ha spiegato Michael Lundell, comandante manager degli equipaggi di volo presso il quartier generale di U.S. Air Forces in Europe - Air Forces Africa. L’Aeronautica USA ha schierato in Belgio alcuni dei suoi reparti d’eccellenza nel campo delle guerre CBRN e della “decontaminazione” di equipaggiamenti e attrezzature, come ad esempio gli Squadroni di Supporto Operativo 86th OSS di stanza a Ramstein (Germania), 52nd OSS (Spangdahlem, Germania), 31st OSS (Aviano, Italia) e 100th OSS (Mildenhall, Inghilterra), nonché team di specialisti EOD (explosive ordnance disposal) del 99th Civil Engineer Squadron (Nellis Air Force Base, Nevada), del 52nd CES (Spangdahlem, Germania), del 341st CES (Malmstrom Air Force Base, Montana), del 60th CES (Travis, California) e del 2nd CES (Barksdale, Louisiana).

“Preceduta da una minuziosa pianificazione di diversi mesi, questa ventottesima edizione della Toxic Trip ha permesso di poter addestrare i militari provenienti dai Paesi appartenenti alle seguenti organizzazioni: NATO, Euro – Atlantic Partnership Council (EAPC), Istanbul Cooperation Initiative (ICI), nonché alle nazioni che collaborano con l’Alleanza in specifiche aree di interesse (Partner Across The Globe)”, ha enfatizzato lo Stato Maggiore dell’Aeronautica italiana. “In questa edizione, l’Italia ha voluto implementare le proprie componenti con una squadra specializzata nel disinnesco di ordigni esplosivi a carica biologica o chimica, utilizzando inoltre due automezzi di recente acquisizione utili alla decontaminazione dei velivoli e alla mappatura delle zone contaminate. L’attività addestrativa, coordinata dal servizio dei supporti del comando logistico dell’Aeronautica Militare, in collaborazione con lo Stato maggiore del comando logistico e il 3° Stormo di Villafranca, ha visto la componente italiana ancora una volta apprezzata per la perizia dimostrata nell’individuazione della tipologia di agente e nella decontaminazione”.

Infine la rivelazione sulla partecipazione a Toxic Trip 2023 di uno dei più prestigiosi istituti di ricerca scientifica dell’accademia nazionale. “Grande interesse ha destato, tra gli operatori, l’innovativo programma di addestramento in realtà virtuale sviluppato dal personale dell’Aeronautica Militare in collaborazione con la Fondazione Links e il Politecnico di Torino, che ha visto cimentarsi nei vari scenari anche l’addetto per la Difesa e consigliere Militare del rappresentante permanente presso la NATO, generale di divisione aerea Mauro Lunardi, presente alla giornata dedicata alle industrie”, aggiunge lo Stato Maggiore dell’Aeronautica.

L’innovativo programma, noto come “VR4CBRN”, è stato presentato al personale NATO direttamente dai ricercatori della Fondazione Links e del Politecnico. “VR4CBRN rappresenta il primo esempio di Simulazione VR per l’addestramento CBRN finanziata dall’Aeronautica Militare e portata nel contesto internazionale come Capability CBRN del contingente italiano”, spiega l’ufficio stampa della Fondazione. “In collaborazione con l’Aeronautica abbiamo avuto modo di mostrare in Belgio alle altre nazioni NATO le simulazioni in realtà virtuale già utilizzate in Italia nei corsi CBRN per l’addestramento su tre procedure NATO: Recce Team, CCA Standard e CCA Medical”.

La simulazione in realtà virtuale immersiva VR4CBRN per l’addestramento degli operatori CBRN dell’Aeronautica Militare è stata realizzata dallo specifico laboratorio finanziato dalla Fondazione Links (VR Lab), in collaborazione con il laboratorio VR@Polito del Dipartimento di Automatica e Informatica del Politecnico di Torino. Il primo corso VR4CBRN per 15 “allievi” provenienti dai principali aeroporti militari italiani si è tenuto presso il 3° Stormo di Villafranca di Verona dal 28 marzo all’8 aprile 2022.

“Fondazione Links nasce dalla volontà della Fondazione Compagnia di San Paolo – la più grande fondazione bancaria italiana – e del Politecnico di Torino di dotarsi di un ente capace di operare nella ricerca applicata, nell’innovazione e nel trasferimento tecnologico: un ponte tra ricerca di base e mercato”, spiegano i promotori. La Fondazione opera da circa 20 anni ed è stata costituita dalla fusione di due rinomati centri di ricerca, l’ISMB - Istituto Superiore “Mario Boella” (ingegneria delle telecomunicazioni, fondato nel 2020 da Intesa Sanpaolo SpA e Politecnico di Torino), e il SiTI - Istituto per i Sistemi Territoriali Innovativi (formazione orientata all’innovazione e alla crescita socio-economica, fondato nel 2002 ancora una volta dal Politecnico e dalla Compagnia di San Paolo).

“Forte della collaborazione di oltre 160 ricercatori, la Fondazione Links presidia discipline tecnico-scientifiche che rientrano negli ambiti delle tecnologie digitali e dello sviluppo territoriale quali: l’Intelligenza Artificiale, i sistemi connessi e l’IoT, la cybersecurity, i sistemi avanzati di calcolo, i sistemi satellitari, per realizzare progetti innovativi in vari settori applicativi: l’Industria 4.0, la Mobilità Intelligente, l’Agritech, la Space Economy, le infrastrutture Smart, i Beni Culturali”, aggiungono i promotori-finanziatori del centro pigliatutto di ricerca dual (civile-militare). “Con un bilancio di circa 16 milioni di euro, Links vanta molteplici collaborazioni con Accademie e Centri di Ricerca nazionali ed internazionali e ha stretti contatti con il mondo imprenditoriale (rapporti con più di 250 aziende)”.

Così come negli USA ed Israele, università, banche e aziende tech italiane sono sempre più strategicamente connesse con il complesso militare-industriale. E la ricerca è sempre più di guerra e per la guerra…


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