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Caso Shell: uccidere per il petrolio

Centinaia di vittime, terre inquinate, villaggi decimati

di Redazione - martedì 27 maggio 2003 - 5930 letture

GIVE SHELL HELL

Il 18 maggio [2002] si terrà l’assemblea generale annuale della Shell. I direttori racconteranno agli azionisti l’impeccabile processo record di sviluppo della Shell dei loro infaticabili sforzi a sostegno delle iniziative delle comunità locali. Verranno offerti drink per festeggiare e i partecipanti si faranno reciprocamente le congratulazioni. - Ma dietro questa gradevole ed efficace immagine giace una più scura verità -

PUOI ESSERE SICURO DELLA SHELL

In questi ultimi 30 anni la Shell ha estratto più di duecento miliardi di sterline dalle terre degli Ogoni e di altri gruppi etnici del delta del Niger. In cambio la popolazione Ogoni è stata sommersa dalla fuliggine, dai fumi e dai fuochi dei pozzi di petrolio e di gas; ha visto l’allagamento e la rovina delle proprie terre coltivabili dal petrolio estratto che ha reso sterile il territorio abitato dagli Ogoni. Quando gli abitanti Ogoni si sono ribellati, la Shell ha fatto si che fossero inviati i militari causando così la morte di centinaia di persone.

TERRORISMO INTERNAZIONALE ?

Per la Shell gli Ogoni sono trascurabili, ma i profitti certamente no. Quando il petrolio si esaurirà i direttori delle compagnie e gli azionisti nella fortezza Europa, sposteranno semplicemente le operazioni da un’altra parte. La Shell si era gia aggiudicata una buona posizione nel hall of fame dei razzisti per il sostegno dato al regime dell’apartheid in Sud Africa. Oggi come ieri continua a mantenere dei rigidi doppi-standard nel trattamento degli Africani rispetto agli Europei. Cosa succederebbe se ad Aberdeen (Scozia) venissero uccise più di 1000 persone perchè stanno facendo una pacifica manifestazione contro l’inquinamento che rende l’acqua non potabile e che non ne permette l’uso in agricoltura ?

"Ancora una volta dalla mia cella imploro la comunità internazionale degli uomini e delle donne di buon senso, di fare pressione sul governo nigeriano affinchè la Shell fermi questa carneficina, questo genocidio". Ken Saro Wiwa

(leader tribale degli Ogoni che si trova in prigione a causa di una montatura, in attesa della pena capitale)

"La rete del potere multinazionale può essere disfatta dalla solidarietà e dalla resistenza che non conosce frontiere - Dobbiamo rispondere alla globalizzazione del mercato con la globalizzazione della protesta" Arthur Scargill


Questo documento è stato pubblicato su Girodivite 90/2002: http://www.girodivite.it/giro/2002/90/90010.htm

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