Segno, di Ferdinand de Saussure



domenica 26 marzo 2006, di Redazione Antenati - 990 letture

"Noi chiamiamo segno la combinazione del concetto e dell’immagine acustica: ma nell’uso corrente questo termine designa generalmente soltanto l’immagine acustica, per esempio una parola (arbor ecc.). Si dimentica che se arbor è chiamato segno, ciò è solo in quanto esso porta il concetto ’albero’, in modo che l’idea della parte sensoriale implica quella totale. L’ambiguità sparirebbe se si designassero le tre nozioni qui in questione con dei nomi che si richiamano l’un l’altro pur opponendosi. Noi proponiamo di conservare la parola segno per designare il totale, e di rimpiazzare concetto e immagine acustica rispettivamente con significato e significante: questi due termini hanno il vantaggio di rendere evidente l’opposizione che li separa sia tra loro sia dal totale di cui fanno parte. Quanto a segno, ce ne con tentiamo per il fatto che non sappiamo come rimpiazzarlo, perché la lingua usuale non ce ne suggerisce nessun altro".

F. de Saussure, Corso di linguistica generale, trad. it. di T. De Mauro, Laterza, Bari, 1967

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