Petizione Popolare contro la costruzione del Ponte sullo stretto di Messina

per un reale sviluppo della Sicilia

di Redazione - giovedì 19 febbraio 2004 - 8573 letture

1. Motivazioni della Petizione

1. Dal punto di vista economico-finanziario il costo totale dell’opera supera 5 miliardi di Euro (10.000 miliardi di lire) a cui vanno a sommarsi i 200 miliardi già spesi per gli studi di progettazione e di fattibilità. Tale costo, rischia un’ulteriore lievitazione (carattere sperimentale del progetto stesso, appalti e subappalti con relativo rischio di tangenti) tutto ciò senza tener conto dell’impatto ambientale, paesaggistico e naturalistico (costi non internalizzati nel preventivo dell’opera). Nella previsione di una partecipazione pubblico-privata all’impresa, il recupero di tali costi avverrebbe attraverso il pedaggio di attraversamento. Nell’ipotesi più ottimistica e fissando prezzi di poco inferiori a quelli del traghettamento, si rientrerebbe in oltre 100 anni soltanto del 50%. Il restante 50% (2,5 miliardi di Euro) graverebbe interamente sul bilancio dello Stato, impedendo di fatto la possibilità di investire in altre infrastrutture e servizi destinati allo sviluppo reale della Sicilia (e del Sud in generale). 2. Le caratteristiche geomorfologiche del territorio dello Stretto (zona sismica, con forti venti e imprevedibili correnti marine) pongono seri dubbi sulla sicurezza dell’opera (i forti venti sullo Stretto rischiano di limitare l’agibilità del ponte ad un terzo dei giorni dell’anno). Non si sono adeguatamente valutati gli effetti tellurici in quanto non si considera l’effetto di scosse ravvicinate e tutte di intensità elevata, in un’area dove si registra la massima attività sismica del paese, dove sono presenti «faglie aperte» e dove non è improbabile la ripresa di un’attività tellurica elevata, sempre imprevedibile e dagli effetti incontrollabili.

3. Dal punto di vista ambientale non è stato adeguatamente considerato il grave impatto dell’opera sull’ambiente marino dello Stretto, le cui peculiarità uniche rendono imprescindibile la salvaguardia di molte specie animali - alcune anche a rischio di estinzione e particolarmente protette da direttive comunitarie e da convenzioni internazionali - e vegetali che qui hanno creato una vera oasi nel Mediterraneo, particolarissima e unica nel suo genere. Gravi carenze di tipo metodologico sono state rilevate negli studi di progettazione e di fattibilità che sembrano aver tralasciato parametri importanti quali: a) la mancata distinzione tra le diverse scale d’impatto b) una lettura degli effetti realizzata soltanto per gli elementi principali del tracciato c) la sottovalutazione degli impatti del cantiere d) la mancata analisi delle alternative

4. Non è stata svolta una seria trattazione delle problematiche urbanistico-territoriali connesse alla realizzazione di una simile infrastruttura; la pianificazione urbanistica esistente, comunale e di livello superiore, non prevede infatti il modello di sviluppo che inevitabilmente si verrebbe a creare con la realizzazione di tale opera e delle infrastrutture necessarie a renderla funzionante (interi paesi verrebbero spazzati via dal previsto sistema di tangenziali e circonvallazioni).

5. Tale opera è in piena contraddizione con il concetto di «mobilità e trasporto sostenibile» soprattutto in realtà (Sicilia e Calabria), caratterizzate dalla mancanza di reti viarie, ferroviarie (ci sono nella sola Sicilia 800 chilometri di rete ferroviaria da elettrificare e 1.440 chilometri da potenziare) e marittime che si possano considerare adeguate alle esigenze del territorio (la Sicilia, in particolare, è l’unica regione a non avere un Piano regionale dei trasporti e, pur essendo un’isola, non ha un Piano dei porti). Nessun aeroporto dell’isola è attrezzato per l’atterraggio di voli internazionali che permetta di viaggiare all’estero senza dover necessariamente transitare per gli scali del Centro-Nord.

6. Esiste una effettiva difficoltà connessa alla vastità delle aree da espropriare per realizzare la viabilità di accesso al ponte, per le aree di rispetto stradali e per le aree di rispetto per i problemi militari connessi alla realizzazione dell’opera e che in tal senso esiste un parere negativo espresso dall’autorità militare che vede una simile opera difficilmente difendibile.

7. Nonostante tutti questi elementi contrastanti e che dimostrano il conflitto tra gli obiettivi di sviluppo sostenibile non solo di una regione ma dell’intero Sud Italia e gli interessi (non del tutto chiari e legittimi) di una Società per Azioni (Società Ponte Stretto di Messina) sponsorizzata da anni dai diversi governi di centro destra e centro sinistra, il Consiglio superiore dei Lavori Pubblici in data 10 ottobre 1997, ha dato parere favorevole alla costruzione del Ponte sullo Stretto di Messina.

2. Richieste petizione

Da quanto premesso e da quanto contenuto nel Documento (in fase di elaborazione) si rende necessario richiedere ai massimi organi di Governo nazionale e regionale, attraverso una apposita petizione (v. testo petizione- Allegato1): 1)Provvedere alla completa revisione del Piano generale dei trasporti, prevedendo per le aree mediterranee e per la Sicilia, in particolare, interventi e scenari alternativi alla costruzione del Ponte sullo stretto di Messina, secondo una nuova concezione di mobilità e trasporto intermodale e sostenibile; agendo su: a)la riduzione del traffico su gomma trasferendo ingenti quote di trasporto merci e passeggeri, sul cabotaggio marittimo e aeroportuale, rafforzando la struttura di porti ed aeroporti, b)la drastica riduzione delle tariffe per il trasporto di passeggeri e merci da e per la Sicilia. c)il potenziamento delle infrastrutture e del sistema dei trasporti interni in particolare del sistema ferroviario

2)Compiere tutti gli atti normativi ed amministrativi per abrogare la legge n. 1158 del 1971, e sciogliere definitivamente la Società per il ponte sullo Stretto Spa

Hanno finora aderito: Partito Umanista, assieme al Comitato la Nostra Città di Messina e una decina di associazioni e comitati locali di Messina e Provincia (Comitato "La Nostra Città", Comitato "Laguna Capo Peloro", Cooperativa "Scirin", Lega Ambiente, Comitato "Giustizia E’ Libertà", Associazione "Re Colapesce", Pol. Movimento Nonviolento, Associazione Molluschicultori di Ganzirri, Periodico "Contro", Amici della Terra)

I riferimenti sono:
- Giorgio Schultze (responsabile nazionale PU della Campagna "No al Ponte della Speciulazione - Sì allo sviluppo della Sicilia"): 335.6876313
- Fabrizio Ferrandelli (responsabile PU campagna per la Sicilia): 347.7506666
- Saro Visicaro (responsabile del Comitato la nostra città di Messina): 3478286818


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> Petizione Popolare contro la costruzione del Ponte sullo stretto di Messina
21 marzo 2005, di : tintala

Sono d’accordo con voi. No al ponte sullo stretto. Tutti questi fondi potrebbero essere utilizzati per risolvere i problemi della nostra Sicilia, primo tra tutti i trasporti e la viabilità interna. Da Messina a Sciacca (AG) ci vogliono 4 ore di automobile, non c’è l’autostrada e nemmeno un treno che ti faccia arrivare fino a lì. Con il ponte sullo stretto, arrivati a Messina ci fermiamo. Ciao
    > Petizione Popolare contro la costruzione del Ponte sullo stretto di Messina
    27 giugno 2006

    Siete patetici
    > Petizione Popolare contro la costruzione del Ponte sullo stretto di Messina
    11 novembre 2006

    Altra vergona del sud Italia e specialmente delle città di Messina e Reggio Calabria. Un ponte che porterebbe lavoro per più di 10 anni, attrazione turistica e sviluppo cosa facciamo? diciamo che non si deve fare perchè inquina oppure perchè dobbiamo togliere le case costruite abusivamente a messina. Vergogna !!! Ecco perche siamo al sud ecco perchè va tutto male, se questo ponte fosse in lombardia nessuno avrebbe fatto tutto sto casino !!1 E poi non veniamo a dire che quei soldi andranno spesi per altre opere perchè anche se ci fossero tutti i politici li mangerebberto !!! Vergogna !!!
> Petizione Popolare contro la costruzione del Ponte sullo stretto di Messina
17 ottobre 2005, di : patrite

condivido pienamente
    > Petizione Popolare contro la costruzione del Ponte sullo stretto di Messina
    15 dicembre 2006, di : Pri

    Condivido con gli ultimi 2interventi... SI AL PONTE!!!!
Petizione Popolare contro la costruzione del Ponte sullo stretto di Messina
7 marzo 2010, di : Cristina 06

Non al ponte,sono d’accorda con voi al 100%.Adesso ci tolglono anche i treni nord sud allora a che serve il ponte lasciate il paesaggio bello com’e,al posto del ponte lasciateci gli treni e con gli soldi del ponte ricostruite tutte le case ed altre della povera gente che a perso tanto in sicilia e in italia per causa del maltempo.Fino ad ora, la gente e sempre arrivata in Sicilia senza ponte.