Ponte: gli investitori fuggono, il governo persevera

Italia Nostra, nel ribadire la sua contrarietà al ponte sullo Stretto, si domanda cosa trattenga ancora il governo dal rinunciare a un progetto in cui non crede più neanche chi dovrebbe investirvi.
di Redazione - domenica 24 aprile 2005 - 12058 letture

Il ponte sullo Stretto non convince più neanche gli investitori. Il rappresentante del consorzio guidato dall’austriaca Strabag, Roland Jurecka, ha spiegato il ritiro della sua cordata dalla gara per il General Contractor dicendo che “il rischio legale, geologico e tecnico-finanziario è troppo alto”.

La decisione sul Gc del progetto è stata rinviata di un mese, ma lo scenario che si prospetta è, se possibile, ancor più disastroso: anche le altre due cordate rimaste in corsa perdono pezzi. Come segnalato da un articolo sul Sole 24 ore di oggi, da una cordata è uscita la francese Vinci, mentre i soci spagnoli del “pool” Astaldi sembrano vicini all’addio.

In questo caso, le ipotesi sarebbero o una gara d’appalto con una sola proposta o un accordo tra i “superstiti”. In entrambi i casi una procedura che penalizzerebbe la qualità e l’economicità di un progetto già inutile e dannoso.

Italia Nostra, nel ribadire la sua contrarietà al ponte sullo Stretto, si domanda cosa trattenga ancora il governo dal rinunciare a un progetto in cui non crede più neanche chi dovrebbe investirvi.

ITALIA NOSTRA - COMUNICAZIONE


Rispondere all'articolo - Ci sono 8 contributi al forum. - Policy sui Forum -
errare è umano, perseverare è diabolico
27 aprile 2005, di : John Dough

Non è inutile; anzi è importante per le potenzialità infrastrutturali. E’ opportuno che ci riflettano un po di più per risolvere quell’inghippo delle "cordate isolate", le quali dovrebbero effettivamente cooperare, per non penalizzare la qualità del progetto. Non devono lamentarsi, anzi devono valutare gli errori commessi. Spero che tutto fili liscio. Me viene l’ansia, per giove, se so che ci so’ problemi; e sto attaccato ore al pc, per scoprire qualcosa di nuovo e di positivo nei siti web, riguardo il progetto. Ancora in fiducia: John Dough.
> Ponte: gli investitori fuggono, il governo persevera
9 maggio 2005

SI AL PONTE NO GLOBAL FUORI DAI COGLIONI
    Ma avrete proprio il ponte che volete...
    9 settembre 2005, di : Franco Nardelli

    Ma perché insulti e volgarità? Io non solo siciliano, abito a Roma. Se penso a quanti milioni di ore al giorno si perdono in Italia per mancanza di strade, penso che quei soldi andrebbero meglio spesi nelle centinaia di punti "ingorgati" dell’Italia, e non per il ponte. Tanto più che i diretti interessati, che non lo pagherebbero, neppure lo vogliono, e nel loro NO A TUTTO ci mettono anche il ponte. Io invidio i norvegesi, che stanno costruendo la E36, la strada "costiera" che passa SOTTO le decine di fiordi con gallerie sottomarine splendide, a 230 metri sotto il livello del mare. C’è chi vuole il ponte, e chi vuole 20.000 posti da usciere. E il governo Berlusconi li accontenta alla grande: parla di ponte, che non farà, e paga impiegati. Dovreste ringraziarlo....
Il paese è di tutti. Non sprechiamo il domani ! FNS è morto e sepolto ormai.
15 maggio 2005, di : John Dough, Marco

Italia Di Tutti, e non solo Vostra. Mando a phan kulo i NOGLOBAL, e gli Indipendentisti Siciliani; come dice il mio amico, sono un branco di falliti e disagiati che passano la loro vita ad acclamare un movimento che non esiste più ormai (fns). W L’Italia. Lo dico perchè purtroppo ho scoperto un sito di un presunto fns, che, personalmente mi sembra un fronte di merda.

Sito da visitare: http://www.strettodimessina.it/index_i.html

Sito da evitare: www.fns.it

Il Ritorno Di Ferrovial
19 maggio 2005, di : Tor Romeo

Evviva! la Astaldi sembra che abbia riacquisito un elemento della cordata, che ci ha ripensato, per motivi finanziari. Ora il progetto ponte ha ristabilito una sua qualità. Spero che la gara si concluda così com’è dal bando di gara della società SdM. Ebbene, il colosso spagnolo Ferrovial Agroman è rientrato in campo da gioco, però io punto su Impregilo. Ma non vorrei sottovalutare Astaldi, come per qualche giorno ho erroneamente fatto. La cordata Impregilo è in ascesa, ed oggi 19 Maggio il titolo azionario è allo 0,21%, dunque è pressochè stabile, anche se non si tratta del valore di chiusura. La Astaldi ha ottenuto un utile netto del primo trimestre di 7,7 milioni €, con indice del +16%. Recentemente la Astaldi si è aggiudicata i lavori per il Nodo Ferroviario Di Torino, però prima il suo titolo era sceso in picchiata, proprio per via del ritiro delle due ditte spagnole Necso e Ferrovial, ma quest’ultima, secondo le notizie del sito Impregilo.it è rientrata a far parte del gruppo. Il 6 settembre è previsto il termine gara PMC delle sette cordate nuove, mentre quelle vecchie si preparano alla lotta finale! Chi vincerà allora ? Chi presenterà il progetto definitivo ? Bho. L’importante è che vadano a tutta forza per il progetto, da inizializzare entro il 2006. Sperem ! Ciao John.
> Ponte: gli investitori fuggono, il governo persevera
4 ottobre 2005, di : Tor Romeo

Franco, oh Franco. Gli operai devono lavorare e costruire (il ponte) per essere pagati dallo stato, e Berlusconi ha promesso di far quest’opera per rilanciare le infrastrutture; migliore alternativa non ci sta, del resto molti rifiuterebbero comunque il progetto del tunnel. La gente preferisce viaggiare all’aperto, ed è per questo che il ponte va bene come infrastruttura. Te dici di no ? Staremo a vedere.
    Non ho mica proposto una galleria!
    25 ottobre 2005, di : Franco Nardelli

    Non ho proposto che invece del ponte si faccia una galleria. Sarei solo contento che invece di assunzioni di uscieri inutili, di precari in sovrannumero, di burocrati che ci faranno perdere altro tempo e altro danaro, costruissero o strade, o ferrovie, o il ponte, o comunque "producessero" qualcosa.
PONTE STRETTO: 12 OTTOBRE SI SAPRA’ NOME DEL COSTRUTTORE
5 ottobre 2005, di : John Dough

Renato Laschena, presidente della Commissione giudicatrice della gara - informa la Stretto di Messina spa - ha convocato per il prossimo 12 ottobre l’ apertura della seduta pubblica alla quale saranno ammessi i rappresentanti dei concorrenti. Compito della Commissione giudicatrice, nominata lo scorso giugno dalla Societa’ Stretto di Messina, e’ di provvedere all’ esame delle offerte secondo i criteri e con le modalita’ indicate nei documenti di gara. Laschena dara’ lettura dell’ esito della valutazione delle offerte tecnico-organizzative. Saranno poi aperte le offerte economiche con l’ attribuzione dei relativi punteggi e seguira’ la formazione della graduatoria e la disposizione dell’ aggiudicazione provvisoria della gara. Quindi, la Stretto di Messina nominera’ con deliberazione del proprio Consiglio d’ amministrazione l’ aggiudicatario definitivo. La cordata guidata da Astaldi Spa e’ formata da Ferrovial Agroman SA, Maire Engineering Spa, Ghella Spa, Vianini Lavori Spa, Grandi Lavori Fincosit Spa. La capogruppo mandataria Impregilo Spa e’ alla guida di una cordata composta da Sacyr SA, Societa’ Italiana Per Condotte D’Acqua Spa, Cooperativa Muratori & Cementisti-C.M.C. di Ravenna, Ishikawajima-Harima Heavy Industries CO Ltd., ACI Scpa-Consorzio Stabile.
GENERAL CONNTRACTOR: IMPREGILO
12 ottobre 2005, di : John Dough

* (ANSA) - MILANO - Impregilo sara’ ’General Contractor’ per la costruzione del ponte sullo stretto di Messina. La cordata si e’ aggiudicata la gara con un’offerta di 3,88 miliardi di euro. Lo annuncia la societa’ con una nota.(ANSA). BF

* (ANSA) - ROMA - Quotato alla Borsa Italiana, con un fatturato consolidato 2004 di 2.999 milioni di euro, di cui il 68% realizzato in Italia, Impregilo - che ha vinto la gara per il general contractor del Ponte sullo Stretto di Messina - e’ gruppo leader in Italia di ingegneria e general contracting. E’ attivo su due aree di business, l’ area Ingegneria e Costruzioni, core business del Gruppo, e l’ area Concessioni e Servizi. Al 30 giugno scorso, l’ area Ingegneria e Costruzioni rappresentava l’ 86,9% del fatturato complessivo.

Azionisti di riferimento di Impregilo sono Igli Spa (societa’ veicolo costituita da Gruppo Gavio, Gruppo Techint, Autostrade spa, Efibanca e Sirti) che detiene il 16,89%, da Gemina con una quota dell’11,829%, Banca Popolare di Milano con il 3,084%, Assicurazioni Generali spa (2,136%) e Lazard AM (2,015%). Il restante 64,046% del capitale e’ rappresentato da flottante. Nel 2005 Impregilo ha attuato un piano di ristrutturazione che ha comportato un’ ampia manovra di riassetto finanziario, l’ingresso nella compagine azionaria di riferimento di nuovi azionisti attraverso Igli, il cambio di management e l’avvio di un piano strategico per il triennio 2005-2007.

In particolare, il piano strategico e’ orientato ad una forte focalizzazione sul core business Ingegneria e Costruzioni, anche attraverso la valorizzazione delle possibili sinergie con i nuovi azionisti, e a una riduzione del capitale investito da realizzare attraverso la dismissione di asset. A livello internazionale Impregilo ha realizzato 5.500 km di linee ferroviarie; 30.000 km di strade e 56 km di ponti e viadotti; 175 dighe in piu’ di 80 paesi; 185 progetti idroelettrici; 95 tunnel in piu’ di 27 paesi.

Attualmente in Italia il gruppo e’ coinvolto quale general contractor, nella realizzazione di Linea di alta capacita’ Milano-Torino; Alta capacita’ Bologna-Firenze; Passante di Mestre; Autostrada Salerno-Reggio Calabria; Autostrada Monte Bianco-Aosta; Linea metropolitana di Genova; Linea metropolitana di Napoli; Strada Statale 36 Monza-Cinisello Balsamo.(ANSA). BRB

GENERAL CONTRACTOR: IMPREGILO. IL PROGETTO.
12 ottobre 2005, di : John Dough

OPERE PUBBLICHE

PONTE STRETTO: TUTTI I NUMERI DELL’OPERA /SCHEDA (ANSA) - ROMA - Un ponte lungo oltre 3.000 metri con un costo complessivo di 6 miliardi di euro. Ecco una scheda con tutti numeri del Ponte sullo Stretto:

IL PROGETTO TECNICO - 3.300 metri lunghezza campata centrale; 3.666 metri lunghezza complessiva con campate laterali; 60,4 metri larghezza dell’ impalcato; 382,60 metri altezza torri; 5.300 metri lunghezza complessiva dei cavi; 1,24 metri diametro dei cavi di sospensione; 44.352 fili di acciaio per ciascun cavo; 65 metri di altezza per 600 di larghezza di canale navigabile centrale.

I PROGETTISTI - oltre 100 professori e ingegneri di fama internazionale; 12 istituiti scientifici e universitari nazionali ed esteri; 39 societa’ e associazioni nazionali ed estere.

PORTATA STRADALE E FERROVIARIA - 6 corsie stradali, 3 per ciascun senso di marcia (veloce, normale, emergenza), 2 corsie stradali di servizio, 2 binari, per una portata complessiva di 6.000 veicoli all’ ora e di 200 treni al giorno.

I COLLEGAMENTI - 20,3 km di raccordi stradali complessivi; 19,8 km di raccordi ferroviari complessivi; 10,5 km di raccordi stradali lato Sicilia (di cui il 67% circa in galleria). Allacci alle autostrade Messina-Catania (A18) e Messina-Palermo (A20); 15,2 km di raccordi ferroviari lato Sicilia (di cui il 91% circa in galleria); allaccio alla nuova stazione ferroviaria di Messina; 9,8 km di raccordi stradali lato Calabria (di cui il 64% circa in galleria); allaccio al nuovo tracciato della autostrada Salerno-Reggio Calabria (A3); 4,6 km di raccordi ferroviari lato Calabria (di cui il 96% circa in galleria); Allaccio alla prevista linea di Alta Capacita’ ferroviaria Napoli-Reggio Calabria.

COSTI-BENEFICI - 25% di minore impatto ambientale e paesaggistico, rispetto al Progetto del 1992; 21 Km di gallerie ferroviarie eliminate; 2.000 metri di viadotti eliminati sul totale dei tracciati; 12.750.000 tonnellate di legna in piu’, e’ il quantitativo energetico equivalente consumato dal traghettamento in 30 anni di esercizio rispetto al sistema ponte (indicatore del Bilancio Energetico e delle emissioni di gas di scarico); 9-12% range medio annuo di Rendimento Interno Economico.

SICUREZZA - 7,1 magnitudo della scala Richter la resistenza al terremoto; 216 km/orari la resistenza al vento; 200 anni la vita utile.

TARIFFE - 5 euro per le moto; da 9,50 a 16 euro per le autovetture; da 50 a 63 euro per i camion; 80 euro per gli autobus. Il risparmio di tempo per attraversare lo Stretto sara’ di 2 ore in media per i treni e di 1 ora per il traffico su gomma.

PIANO ECONOMICO-FINANZIARIO - 4,6 miliardi di euro il costo dell’ opera: ponte e raccordi (valori 2002); 6 miliardi di euro il fabbisogno complessivo; nessun contributo a fondo perduto a carico dello Stato; 40% del fabbisogno, pari a 2,5 miliardi di euro, attraverso l’ aumento di capitale della Stretto di Messina; 60% del fabbisogno attraverso finanziamenti di tipo project finance contratti in piu’ tranche sul mercato internazionale dei capitali; tali finanziamenti saranno rimborsati con i flussi finanziari generati dalla gestione dell’ opera. 6 miliardi di euro l’impatto economico della fase di cantiere; 40.000 i lavoratori impiegati nei sei mesi di cantiere. (ANSA). BRB

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