Marzo 2005: le donne e l’elezione del nuovo sindaco a Catania

Documento delle donne catanesi sulla rappresentanza femminile e sulla politica delle donne a Catania

di Pina La Villa - venerdì 20 maggio 2005 - 8052 letture

Come sempre, puntualmente, ad ogni tornata elettorale, sia a livello locale che nazionale, riesplode la questione della rappresentanza politica delle donne.

Prodi auspica “...... di evitare le disperate soluzioni dell’ultimo minuto” e si rivolge alle organizzazioni femminili affinché rendano visibili le competenze e le professionalità (?). A Catania il candidato sindaco del centrosinistra Enzo Bianco ha già ufficializzato che per la vicesindacatura sceglierà una donna; ed ha sottolineato che la presenza femminile in Giunta e nelle liste sarà di rilievo.

Prendiamo atto della buona volontà. Da anni ci “confortano“ questi propositi, ma non si comprende come, nonostante questi “buoni propositi”, la presenza femminile sia quasi del tutto scomparsa nelle Istituzioni.

Siamo anche consapevoli che spesso le donne si sottraggono volontariamente alla politica, non riconoscendosi, nelle forme, nei modi e nei luoghi dove si esprime, ma, pur comprendendo questo disagio, non riteniamo di doverci sottrarre al confronto.

Le donne che condividono questo documento provengono da percorsi diversi, - dall’esperienza femminista e non solo - ed è a tutte chiaro che l’appartenenza al genere femminile non è in sé una patente di “santità”: tante donne si omologano al discorso “vincente” maschile per essere “all’altezza”, per non dare noia e, per acquisire privilegi, si sforzano di imitare linguaggi e modi, forma e contenuti estranei alla cultura delle donne. Queste modalità non sono da noi condivisibili, anche se possiamo capire la difficoltà dello stare in luoghi dove spesso ci si ritrova estranee e isolate.

Ci sostiene la consapevolezza di essere state protagoniste della rivoluzione più dolce e profonda del novecento, rivoluzione che ha prodotto effetti che pian piano hanno trasformato e trasformeranno ancora le utopie in realtà.

Noi vorremmo che i luoghi e gli spazi, dove quotidianamente viviamo, fossero “luoghi normali“, luoghi segnati dalla assennatezza femminile, luoghi dove dignitosamente si possano vivere le gioie ed i dolori di ognuno.

Per normalità intendiamo:
 Un paese/città dove ci si possa svegliare al mattino e non avere paura-timore per quello che ci aspetta fuori;
 Un paese/città dove scuola, sanità, giustizia si esprimano con il linguaggio della civiltà;
 Un paese/città dove l’ambiente, il territorio e l’aria che respiriamo non siano bersaglio di “violenze“ speculative;
 Un paese/città dove i diritti vengano riconosciuti a tutti senza distinzione di razza e credo;
 Un paese/città dove non si eserciti il trasformismo e la doppiezza in politica;
 Un paese/città che non viva di emergenze continue (i senza tetto di Librino - i senza fissa dimora che muoiono per il freddo, etc.);
 Un paese/città solidale e determinato a riequilibrare le sorti di chi si trova in difficoltà;
 Un paese/città dove governare l’ordinaria amministrazione sia un dovere ed una ovvietà, non una occasione per “passerelle“ ridicole (pensiamo ad esempio all’inaugurazione di opere incomplete e persino di modestissime realizzazioni);
 Un paese/città dove ognuno si assuma con chiarezza le proprie responsabilità;
 Un paese/città dove i giovani possano progettare con fiducia il loro futuro;
 Un paese/città dove la informazione sia pluralista e umana;
 Un paese/città dove la partecipazione sia il presupposto per non subire interventi calati dall’alto (es. Villa Bellini)
 Un paese/città dove la cultura non sia solo trasmissione di saperi ma anche costruzione di rapporti originali, nuovi e diversi che abbiano come obiettivo un nuovo modo di stare in questo mondo;
 Un paese/città dove cresca sempre più la cultura della pace come valore universale e supremo.
 Un paese/città dove la politica non sia “riduzione delle complessità” né rimozione delle differenze.

Ovviamente questi sono desideri; vorremmo poterli tradurre in proposte politiche discutendone con il candidato sindaco e tutta la coalizione di centrosinistra.

Coerentemente con le loro affermazioni, chiediamo che incontrino le donne che, ricche della esperienza e del sapere acquisito in tanti anni di pratica politica, si riconoscono protagoniste della loro soggettività e interpreti delle aspettative e delle istanze di buona parte delle donne catanesi.

Non vogliamo essere rappresentate da donne omologate e scelte secondo logiche di convenienza e di spartizione. Chiediamo garanzie e un confronto sui nomi e sulle modalità di relazione che si dovranno instaurare perché sia possibile avviare un progetto collettivo che cambi veramente la nostra città.

Vogliamo nell’amministrazione cittadina donne politicamente consapevoli con le quali instaurare relazioni di reciproca fiducia per dare vita ad un patto di consultazione permanente. Tutto questo sarebbe un segnale estremamente innovativo per la nostra città.

Chi siamo: Anna Di Salvo - Grazia Giurato - Eliana Rasera - Elvira Colosi - Giovanna Crivelli - Cristina Piazza - Anna Bucca - Pinella Leocata - Giusy Milazzo - Marisa Acagnino - Giovanna Quasimodo - Maria Virgillito - Donata Bellante - Carmelita Celi - Francesca Rizzo Nervo - Antonella Inserra - Adriana Rigano - Giuseppina De Gaetani - Marisa Di Stefano - Natalia Gallo - Graziella Priulla - Zina Bianca - Simona Cocuzza - Silvia Calì - Rita Palidda - Laura Di Stefano - Rossana Cardì - Cettina La Ferrara - Maria Merlini Chiara Platania - Daniela Girgenti - Lisa Bertini - Francesca Rodonò - Simonetta Cormaci - Bruna Bellante - Carmen Greco - Immacolata Bellomo - Vivien Briante - Mirella Clausi - Rossana Costanzo - Olga Badalato - Ada Di Salvo - Pamela Nicolosi - Elisabetta Merico - Nelly Gavini - Marina Doria Nicolosi - Loredana Acanfora - Agata Nicolosi - Rosa Angela Lo Guzzo - Marisa Biondi - Elvira Iovino - Pia Giulia Nucci - Gabriella Becherucci -Carmen Maria Aiello - Melina Caltabiano - Giuliana Coscarelli - Gabriella Catania - Pinella Crimi - Chiara Catania - Pina Cristaldi - Anna Merli - Mattia Venuti - Josè Di Silvestro - Graziella Leanza - Linda Russo - Gabriella Colonna - Marilù Fazio - Cettina Arena - Marisa Sapienza - Pina La Villa - Pina Ferlito - Giovanna Scalia -Alberta De Guidi - Rosanna Aiello - Rosaria Correnti - Nicoletta Gatto - Franca Tiralosi - Serena Di Martino - Iolanda Rapisarda - Lorenza Grasso


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Marzo 2005: le donne e l’elezione del nuovo sindaco a Catania
23 marzo 2006, di : SILVIA TOMASELLI CLEMENTI

MILANO, 24/03/06

COME CATANESE CHE HA VISSUTO ALL’ESTERO, MI PIACEREBBE CHE LE DONNE SEGUISSERO IL CAMMINO DI ILLUMINATI DI FINE OTTOCENTO E PRINCIPIO DEL NOVECENTO,CHE MISERO COME SCOPO DELLA LORRO VITA, LA SAPIENZA AL SERVIZIO DELLA COMUNITA. BASTA RICORDARE ETTORE MAJORANA E TANTI ALTRI CHE GIA CONOSCIAMO. SAREBBE CONVENIENTE CHE NEL MONDO RICORDINO CATANIA PER L’ATTUALITA DELLE DONNE,E NON SOLTANTO PER DIVORZIO ALL’ITALIANA.

SILVIA TOMASELLI CLEMENTI