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Lentini - Il 20 novembre 1992: Rino Piscitello chiede...

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/08003 presentata da PISCITELLO CALOGERO (MOVIMENTO DEMOCRATICO RETE) in data 19921120
di Redazione - lunedì 31 dicembre 2018 - 1797 letture

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/08003 presentata da PISCITELLO CALOGERO (MOVIMENTO DEMOCRATICO RETE) in data 19921120, copresentata da Luca Cangemi.

Al Ministro dell’interno. - Per sapere - premesso che: il 13 luglio veniva eletta al comune di Lentini la Giunta diretta dal geometra Antonino Mazzone in un clima inquietante per il fatto che, a pochi passi dall’Aula consiliare veniva data alle fiamme la macchina del consigliere Santo Ragazzi; il 15 settembre il vice sindaco Francesco Marino rassegnava le dimissioni perché non condivideva il modo di agire e di operare del sindaco; il 7 ottobre l’ingegnere capo del Comune veniva fatto oggetto di un gravissimo atto intimidatorio a colpi di pallettoni, senza precedenti nella storia politica-amministrativa della città, lungo la strada Lentini-Ragusa; l’8 ottobre il sindaco in pieno Consiglio comunale dichiarava le dimissioni non solo da sindaco, ma anche da consigliere comunale; il 14 ottobre il sindaco, non curante della dichiarazione resa in Consiglio, andava a presiedere sino ad una certa ora, la tanto discussa Commissione edilizia, già diffidata dall’Assessorato regionale agli Enti locali, per poi lasciare, in un gioco delle parti, la presidenza della Commissione all’assessore Linfazzi; il 15 ottobre il Consiglio comunale dopo un lungo e tormentato dibattito decideva l’autoscioglimento; il 19 ottobre in attesa della nomina del Commissario regionale veniva chiamato ad assolvere le funzioni sindacali, con una scelta più che discutibile dell’Assessorato regionale agli Enti locali, l’assessore non dimissionario Alfio Mastrogiacomo; il 20 ottobre (nemmeno il tempo di insediarsi) il sindaco f.f. iniziava ad emettere i primi ordini di servizio per amici e conoscenti senza aver chiesto ne’ il parere del segretario comunale ne’ quello delle organizzazioni sindacali come invece prescrive la legge e il contratto; il 28 ottobre il sindacato della Funzione pubblica insieme alla Camera del lavoro criticava l’operato del sindaco f.f.; il 29 ottobre il sindaco f.f., un’ora prima dell’arrivo del Commissario regionale a Palazzo di Città, emetteva un ordine di servizio di ritorsione nei confronti del segretario della categoria Angelo Magnano, colpevole d’avere criticato il modo di agire del sindaco f.f.; sempre nella stessa giornata, non curante della presenza del Commissario regionale, presiedeva abusivamente, la tanto discussa e diffidata Commissione edilizia. Non contento di tutto ciò apriva, a parere degli interroganti in modo assolutamente arbitrario, le buste di una gara di appalto, e chiudeva il verbale, in modo del tutto anomalo, cioè suggerendo al Commissario la ditta, che a suo dire, aveva fatto l’offerta migliore. La lettera di diffida dell’Assessorato regionale agli Enti locali gruppo VIII per il rinnovo della Commissione edilizia scaduta da circa 10 anni era pervenuta al Comune fin dal mese di maggio scorso. Da allora nessun Commissario ad acta e’ stato inviato al Comune. Si e’ cioè avuta una diffida senza seguito ed effetto tanto e’ vero che e’ stata sistematicamente violata -: di fronte ad un quadro cosi’ inquietante, a che punto siano le indagini sugli atti intimidatori perpetrati ai danni del dottor Santo Ragazzi e dell’ingegner Antonino Davolos; se il Ministro non ritenga di predisporre immediati accertamenti sui fatti descritti e in particolare sugli atti deliberativi della Commissione edilizia del mese di ottobre sia sotto il profilo della legittimità, sia sotto il profilo del merito.

(4-08003)


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