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I versi come terapia: incontro con il poeta Cappelloni

A Pesaro incontriamo Gastone Cappelloni ha presentato la sua ultima pubblicazione “Riverberi e incursioni”, un libro di poesie concepite in terra marchigiana, e apprezzato dalla critica nazionale.

di Tano Rizza - martedì 28 agosto 2007 - 4168 letture

Ieri pomeriggio al cortile dei Musei Civici il poeta Gastone Cappelloni ha presentato la sua ultima pubblicazione “Riverberi e incursioni”, un libro di poesie concepite in terra marchigiana, e apprezzato dalla critica nazionale. Cappelloni, alla sua decima pubblicazione, è una personalità schiva, timido nell’oralità, ma deciso e puntuale nei suoi versi. Ad introdurlo ci ha pensato Giovanni Gostoli, suo amico e compaesano di S.Angelo in Vado. Giovanni è legato a Gastone da una lunga amicizia, ma anche da obiettivi e ideali comuni. Spiega ai presenti che tutti i ricavati dei testi di Cappelloni andranno a finanziare una nobile causa, quella di Libera, associazione contro tutte le mafie, che si occupa del riuso sociale delle terre confiscate alla criminalità organizzata.

Dopo l’introduzione si passa alla lettura dei versi del poeta, e si inizia ad entrare nell’universo interno dell’autore. Nelle sue parole traspare tutto l’amore per i luoghi che lo hanno visto crescere, le colline marchigiane, e la sua urgenza primaria, quella di fermare in versi i pensieri e le emozioni che lo attanagliano. “Riverberi e Inqursioni” è un’incursione nella camera dei ricordi dell’autore, con la penna ferma il passato, estrapolando dalla mente sensazioni e sapori dell’infanzia, e di tutta una vita. Il suo è un rapporto travagliato con le emozioni e con i sentimenti, l’obiettivo è cristallizzarli, renderli indelebili e condividerli con gli altri.

La scelta metrica dell’autore è la brevità. Le sue poesie sono sprazzi, brevi e intense, un riassunto di concetti larghi, un concentrato di parole e pensieri. Scrittura di getto, che si avvicina molto allo sfogo, ma che trova il tratto dell’interpersonalità, riuscendo a comunicare sensazioni comuni a tutti.

“Voglio essere recepibile da tutti, arrivare alla gente, per farlo bisogna essere brevi e chiari – afferma Cappelloni, poi continua – scrivo per passione, le mie prime poesie erano in dialetto, poi ho capito che non era la scelta giusta, non potevo comunicare con tutti in dialetto”. Alla domanda di perché proprio la poesia, l’autore risponde che “non è stata una scelta, mi venivano in mente delle parole, e ho iniziato a scriverle, sono un autodidatta, i miei pensieri insistevano nella testa, l’unico modo per fermarli era trascriverli, e sono venute fuori delle poesie, tante”. Non si aspettava il successo e il riconoscimento pubblico, in sei anni ha pubblicato molto ed ha avuto diversi riconoscimenti “ho iniziato tardi, a quarantadue anni, e non credevo che le mie poesie potessero interessare a qualcuno, poi con l’aiuto di Giovanni ho trovato un editore, e ho continuato a scrivere, trovandomi anche in difficoltà quando le case editrici mi dicevano di scegliere quali poesie pubblicare, ogni poesia per me è come un figlio. Come si fa a scegliere?”. Ed ha scritto tanto, una pubblicazione ogni anno, vincendo premi in tutta Italia, la poesia lo ha portato a viaggiare e incontrare gente “non riesco a parlare in pubblico, preferisco utilizzare carta e penna per comunicare, e ogni presentazione di un mio libro per me è un trauma, l’accoglienza più bella e inattesa l’ho avuta in Sicilia, a Augusta, dove ho ricevuto per tre anni di fila il premio Agorà, in Sicilia c’è un attenzione particolare per la poesia, la gente è molto ricettiva e interessata, attenzione che magari al nord non trovi

Leggendo i versi di Cappelloni si ritrova tutta la personalità dell’autore, semplicità, schiettezza, genuinità, ma andando ad analizzare le parole s’intravede anche un autore malinconico, che affronta il dolore da diversi punti di vista. Lo elabora, lo affronta e lo ferma, sempre utilizzando l’arma della parola, che è un segno, indelebile. Poesia che è utilizzata come una terapia, per estirparlo il dolore, calmarlo. _____________________________________

info e risorse online


l’intervista è stata raccolta nel contesto della festa dell’Unita di Pesaro:

www.dspesaro.it

il sito di Cappelloni:

http://www.gastonecappelloni.com/


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