Ai fascisti che ritornano / di Piero Calamandrei


Questa poesia fu scritta nel 1953.
lunedì 2 maggio 2005 , Inviato da Redazione Antenati - 3470 letture

NON RAMMARICATEVI
DAI VOSTRI CIMITERI DI MONTAGNA
SE GIU’ AL PIANO
NELL’ AULA DOVE FU GIURATA LA COSTITUZIONE MURATA COL VOSTRO SANGUE SONO
TORNATI DA REMOTE CALIGINI I FANTASMI DELLA VERGOGNA
 
TROPPO PRESTO LI AVEVAMO DIMENTICATI
E’ BENE CHE SIANO ESPOSTI
IN VISTA SU QUESTO PALCO
PERCHE’ TUTTO IL POPOLO
RICONOSCA I LORO VOLTI
E SI RICORDI
CHE TUTTO QUESTO FU VERO
 
CHIEDERANNO LA PAROLA
 
AVREMO TANTO DA IMPARARE
MANGANELLI PUGNALI PATIBOLI
VENT’ANNI DI RAPINE DUE ANNI DI CARNEFICINE
 
I BRIGANTI SUGLI SCANNI I GIUSTI ALLA TORTURA TRIESTE VENDUTA AL TEDESCO L’
ITALIA RIDOTTA UN ROGO
 
QUESTO SI CHIAMA GOVERNARE
PER FAR GRANDE LA PATRIA
 
APPRENDEREMO DA FONTE DIRETTA
LA STORIA VISTA DALLA PARTE DEI CARNEFICI
 
PARLERANNO I DIPLOMATICI DELL’ ASSE
I FIERI MINISTRI DI SALO’
APRIRANNO
I LORO ARCHIVI SEGRETI
 
DI OGNI IMPICCATO SAPREMO LA SEPOLTURA
DI OGNI INCENDIO SI RITROVERA’ IL PROTOCOLLO
 
CIVITELLA SANT’ANNA BOVES MARZABOTTO
TUTTE IN REGOLA
 
SAPREMO FINALMENTE
QUANTO COSTO’ L’ ASSASSINIO
DI CARLO E NELLO ROSSELLI
 
MA FORSE A QUESTO PUNTO
PREFERIRANNO RINUNCIARE ALLA PAROLA
 
PECCATO
QUESTI GRANDI UOMINI DI STATO
AVREBBERO TANTO DA RACCONTARE


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