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Jorge Milchberg, il musicista che arrangiò "El condor pasa"

di Redazione - sabato 27 agosto 2022 - 1462 letture

Morto il musicista Jorge Milchberg, celebre per ’El condor pasa’

Milchberg è stato l’arrangiatore della melodia andina più conosciuta al mondo, tema originariamente tratto da una Zarzuela, un’opera creata nel 1913 dal compositore peruviano Robles e divenuta poi simbolo del folk-pop nei anni ’70

Suonava il di Charango (chitarra andina a pizzico) e conosceva bene anche la musica classica, ma divenne celebre negli anni ’60 per aver saputo arrangiare la celebre melodia andina "El condor pasa". Jorge Milchberg musicista e compositore argentino si è spento a Parigi all’età di 93 anni.

Nato a Buenos Aires il 5 settembre 1928 da genitori polacchi e residente in Francia dal 1955, è morto il 20 agosto ma la notizia della scomparsa è stata annunciata solo venerdì 26 agosto dalla famiglia e dall’ambasciata argentina a Parigi.

Pianista di formazione classica Milchberg ha diretto per quasi 60 anni "Los incas", un gruppo iconico di musica andina fondato negli anni ’50 a Parigi conosciuto in tutto il mondo.

La svolta nel 1963 con un nuovo arrangiamento e la registrazione di "El condor pasa" tema originariamente tratto da una Zarzuela, un’opera musicale con lo stesso nome, creata nel 1913 dal compositore peruviano Daniel Alomia Robles.

Milchberg ha poi arrangiato di nuovo il brano con testi in inglese di Paul Simon per una versione cantata dal duo folk newyorkese Simon&Garfunkel con il titolo "If i could", nel loro album a 33 giri "Bridge over Troubled water" (1970). La versione per piccoli ensemble di Milchberg e la title track di Simon&Garfunkel è diventata un simbolo del folk-pop hanno contribuito alla fama di "El condor pasa", che ha avuto innumerevoli versioni e hanno portato a un rinnovato interesse per la musica latinoamericana e piazzandosi negli alti vertici delle classifiche mondiali con etichetta Columbia, pubblicato il 26 gennaio del 1970.

"El condor pasa" fu originariamente composta dall’etnomusicologo peruviano Daniel Alomìa Robles nel 1913 con liriche di Julio Baudouin (con lo pseudonimo di Julio De La Paz), per la rappresentazione teatrale drammatico/musicale, dal titolo "Soy la paloma que el nido perdiò", tenutasi al teatro mazzi nella città di lima il 19 dicembre 1913, dove il brano venne suonato nell’ultima parte del dramma a simboleggiare il volo del condor, che per i peruviani è sinonimo di libertà.

Successivamente negli anni trenta Daniel Alomìa Robles pubblicò il brano negli stati uniti per garantirsi il diritto legale d’autore. Ferma per ben 30 anni, questa opera venne snobbata, per la poca sensibilità che si prestava al canto popolare andino. Venne poi ripresa con il ritorno d’interesse per il folk ad inizio degli anni ’60 dal gruppo Los incas, che registrarono la loro versione strumentale su album a 33 giri "Amérique du Sud", etichetta Philips, pubblicato nel 1963.

Fu proprio il gruppo diretto da Jorge Milchberg che diede al pezzo e a questo genere di essere conosciuto nel mondo e avere successo.

Fonte: RaiNews.


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