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OpificioTrame

Vedi on line : Compagnia OpificioTrame

OpificioTrame nasce nelle intenzioni nel 2001/2002, ufficialmente nel 2005. OpificioTrame ha effettivi tre anni e mezzo di produzione spettacoli. Il gruppo originario e fondatore è stato di 4 professionisti: una coreografa danzatrice, uno scrittore drammaturgo, un video maker e un musicista OpificioTrame è una compagnia di teatrodanza e, ha avuto al suo interno, ha anche una sezione di ideazione e organizzazione eventi di spettacolo dal vivo. Per la sezione eventi OpificioTrame ha lavorato per: Comune di Bresso, Milano. OpificioTrame ha ideato il progetto ExtraCity dando vita, per la città di Bresso, all’evento “ExtraBresso, un aperitivo fuori dal comune” finalizzato alla pace e all’integrazione tra i popoli e che ha coinvolto l’hinterland milanese. In parternariato con CGIL Centro Immigrati di Milano, COOPI Associazione per la Cooperazione per lo sviluppo dei Paesi Emergenti e in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e l’Assessorato ai Servizi Sociali del Comune di Bresso. Comune di Sant’Antioco, Cagliari, Sardegna. OpificioTrame ha ideato l’edizione zero/pilota del Festival Incursioni, agosto-settembre 2006. Associazione Dorsale Italia-Berlino. OpificioTrame ha offerto supporto logistico, organizzativo, creativo e di promozione. Opus Personae, Sesto San Giovanni, Milano. OpificioTrame ha ideato e organizzato la Rassegna “Scena in movimento Stagione Off 2006” patrocinata dall’Assessorato alla Cultura della Città di Sesto San Giovanni e dalla Camera di Commercio di Milano. Per il teatro e la danza OpificioTrame lavora ogni volta coinvolgendo attori, danzatori, musicisti per la sua propensione alla collaborazione e alle reti di lavoro. All’attivo ha diversi spettacoli tra cui, “Bambini non tirate gli estintori ai carabinieri” realizzato in collaborazione con Medici Senza Frontiere; “L’unico pensiero che mi occorre”, “Resistenze” che ha ricevuto, a novembre 2009, il Premio Nazionale La Torretta ed è valso alla coreografa la selezione internazionale Choreographic Collision, Biennale Internazionale di Danza Contemporanea di Venezia; “Raft of Medusa” coreografìa che ha debuttato a giugno 2008 alla 6° Biennale Internazionale di Danza Contemporanea di Venezia e “E ancora”, ispirato all’opera d’arte Fiaba di Emilio Tadini. OpificioTrame, inoltre, con lo spirito di frontiera che da sempre la contraddistingue, ha un occhio di riguardo per le aree depresse, le zone a rischio, le realtà piccole, pubbliche o private, per lo sviluppo del territorio. Per questo cerca anche di valorizzare e diffondere le forme di produzione teatrali, musicali, letterarie e, in generale, artistiche.

Componenti di OpificioTrame: Riccardo Walchhutter, scrittore, drammaturgo Federicapaola Capecchi, coreografa, danzatrice Maurizio Corbella, musicologo, musicista, cantante Elena Pellegatta, danzatrice Arianna Cavallo, danzatrice Riki Bonsignore, danzatore Elisa Garbarini, danzatrice Andrea Scarel, attore collaboratori di opificiotrame Cristian Stelluti, attore Libero Stelluti, attore Marco Patané, musicista Lalla Aicha Traoré, danzatrice Fikri Tallih, clown, acrobata

La direzione artistica di OpificioTrame è di Federicapaola Capecchi Coreografa e Danzatrice ha debuttato a giugno 2008 all’interno della 6° Biennale Internazionale di Danza Contemporanea di Venezia (Direzione artistica di Ismael Ivo), con una creazione originale sul tema “Beauty. Art is beautiful!”, all’interno della piattaforma “giovani coreografi italiani”, frutto del progetto Choreographic Collision Part 1 e 2. Inizia studiando danza classica presso la Scuola Aurelio Millos e poi alla C.S.C di Milano, oggi SPID, con Elisabeth Kahan e David Sutherland. È con un Residenziale di Adriana Borriello presso il Teatro Elfo di Milano il suo primo incontro con la danza contemporanea. Prosegue in questa direzione studiando con Susanna Beltrami, Brigitte Hyon, Dominique Dupuy, Franco Reffo, Michele Abbondanza e Antonella Bertoni. Il ’96 è un anno importante, nel quale incontra sia la danza butoh, che il teatrodanza. Per la danza butoh studia e lavora con Kayo e Yukio Mikami, partecipando anche alla produzione internazionale “Luna di Terra” al Teatro Franco Parenti di Milano. Incontra inoltre il maestro Kazuo Ohno e il figlio Yoshito Ohno, al Teatro Comunale di Ferrara. Ma è l’incontro con il teatrodanza che segna il suo percorso formativo e di ricerca. In questo senso importanti per il suo percorso artistico sono i seminari e i corsi di aggiornamento di Michele Abbondanza e Antonella Bertoni, Felix Ruckert, Raffaella Giordano e Giorgio Rossi. Nel tempo si dedica assiduamente allo studio e alla pratica della contact improvisation rinterpretandola ed elaborandola in un proprio codice coreografico. Su tutto, danza, parole, gesti cerca un linguaggio vissuto, che arriva dal corpo e vi respira, senza automatismi né artifici tecnicistici. Dopo una felice esperienza con Marco Baliani nel progetto “Le Antigoni della Terra” a Bologna, decide di completare il suo percorso artistico approfondendo anche la formazione attorale, frequentando per diversi anni la scuola di teatro di Opus Personae a Milano, “Progetto Novecento” di M. Pernich e della Regione Lombardia e laboratori intensivi sul lavoro attorale con Danio Manfredini. La sua ricerca e curiosità la spingono costantemente a confrontarsi ed approcciare nuove e diverse esperienze, come la danza africana, tradizionale e di espressione, il bharatanatyam, l’afro-contemporaneo, e a seguire corsi di aggiornamento di drammaturgia e scrittura scenica parallelamente a quelli di danza contemporanea. Nel 2006 è invitata al Festival Internazionale di Gorazde “Prijateljstva”, Bosnia Erzegovina, con lo spettacolo “Hybris” del quale cura lo studio del movimento e le coreografie. Nel 2002 fonda con Riccardo Walchhutter, drammaturgo-scrittore, la compagnia OpificioTrame. Con questa, in collaborazione con Medici Senza Frontiere e Mani Tese, realizza lo spettacolo “Bambini non tirate gli estintori ai carabinieri” in replica dal 2003, poi lo spettacolo “Sotto Pelle”, “L’unico pensiero che mi occorre”, nel 2006, lo spettacolo “Resistenze”, la cui coreografia le vale la selezione per la prima parte di Choreographic Collision, progetto di ricerca coreografica di Viviana Palucci e Manola Bettio di FNASD e Biennale Internazionale della Danza Contemporanea di Venezia. In questa occasione approfondisce il lavoro di coreografa e di danzatrice contemporanea con Ismael Ivo, Jacopo Godani, Ted Stoffer, Reinhild Hoffann e Mi Na Yoo. A giugno 2009 debutta con lo spettacolo “e ancora” ispirato all’opera d’arte Fiaba di Emilio Tadini, primo lavoro del progetto Coreografia d’Arte di OpificioTrame e SpazioTadini. Attualmente lavora a due nuove produzioni: “Hobo” e “Il carrello tiene tra i denti” oltre che al progetto Coreografia d’Arte.



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