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Kabul, esplosione vicino al Ministero degli Affari Esteri

STEFANO SOZZA, DIRETTORE PROGRAMMA EMERGENCY IN AFGHANISTAN: “SECONDA MASS CASUALTY GESTITA NEL 2023, ANCORA TANTE LE VITTIME DI GUERRA”

di Emergency - lunedì 27 marzo 2023 - 1278 letture

È di 12 feriti e 2 morti all’arrivo il bilancio, ancora in divenire, delle vittime ricevute al Centro chirurgico per vittime di guerra di EMERGENCY a Kabul a seguito dell’esplosione avvenuta alle ore 13 afgane nel distretto 2 della capitale, fuori da un centro commerciale nei pressi del Ministero degli Affari Esteri, molto vicino all’ospedale dell’associazione. Si tratta della seconda mass casualty[1] gestita nel 2023 dall’ospedale di EMERGENCY nella capitale. Sono 29 quelle registrate nel 2022.

“Fino ad ora abbiamo ricevuto 12 pazienti in ospedale e 2 persone purtroppo decedute all’arrivo, ma le attività sono ancora in corso – spiega Stefano Sozza, direttore programma di EMERGENCY in Afghanistan. – Tra i feriti, tutti uomini, anche un bambino. Si tratta della seconda mass casualty del 2023 gestita nel nostro centro, entrambe sono avvenute a poca distanza dal nostro ospedale. Ancora una volta ricordiamo come nonostante la guerra si sia conclusa, non sono scomparse le vittime”.

Dopo agosto 2021 sono continuati gli attentati nella capitale. Secondo UNAMA nel periodo compreso tra metà agosto 2021 e metà giugno 2022 sono state 2.106[2] le vittime civili (700 morti, 1.406 feriti) di attacchi riconducili a gruppi armati. EMERGENCY durante il 2022 ha gestito nel suo Centro chirurgico per vittime di guerra di Kabul 29 mass casualty per un totale di oltre 380 pazienti.

Durante il 2022 EMERGENCY ha trattato nel suo ospedale di Kabul più di 13.700 pazienti, per un totale di oltre 2.700 ammissioni e oltre 5.000 operazioni chirurgiche. Queste ultime hanno riguardato per il 99% ferite da arma da fuoco, arma da taglio, da esplosione.

1 Procedure di interventi di urgenza straordinaria in seguito ad esplosioni e attentati.

2 I dati raccolti da EMERGENCY possono essere letti insieme a quelli di UNAMA. La raccolta dei dati avviene secondo criteri diversi: UNAMA applica la definizione di ‘civile’ stabilita dal diritto umanitario internazionale, cioè le persone che non partecipano o che hanno smesso di partecipare alle azioni di ostilità; EMERGENCY, in un elenco che inizia nel 2001, include tutti i pazienti vittime di guerra arrivati nei propri ospedali, nel rispetto dei principi di neutralità, imparzialità e umanità. Le tendenze rilevate, però, sono significative e comuni.


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