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Jean-Paul Fitoussi “Il Teorema del Lampione” (Einaudi)

Jean-Paul Fitoussi è uno dei più brillanti economisti europei

di Emanuele G. - lunedì 24 marzo 2014 - 5428 letture

«Quasi tutti conoscono la storia del tizio che cercava le chiavi sotto un lampione non perché le avesse perse lì, ma perché quello era l’unico punto illuminato della strada. Di solito le barzellette non sono immediatamente comprensibili ovunque. È raro che l’umorismo attraversi le frontiere e in genere resta connotato a livello nazionale. Ma in questo caso potrebbe avere a che fare con una caratteristica inerente alla natura umana: cercare di vederci chiaro, che si parli di vista o di riflessione. Questo libro si riferisce a entrambe le cose: tratta di ciò che è in piena luce, le idee e i concetti che costituiscono i lampioni accesi in passato proprio per vederci chiaro».

Jean-Paul Fitoussi è uno dei più brillanti economisti europei. Attualmente è professore emerito presso Sciences «Quasi tutti conoscono la storia del tizio che cercava le chiavi sotto un lampione non perché le avesse perse lì, ma perché quello era l’unico punto illuminato della strada. Di solito le barzellette non sono immediatamente comprensibili ovunque. È raro che l’umorismo attraversi le frontiere e in genere resta connotato a livello nazionale. Ma in questo caso potrebbe avere a che fare con una caratteristica inerente alla natura umana: cercare di vederci chiaro, che si parli di vista o di riflessione. Questo libro si riferisce a entrambe le cose: tratta di ciò che è in piena luce, le idee e i concetti che costituiscono i lampioni accesi in passato proprio per vederci chiaro».Po a Parigi, professore presso l’Università LUISS di Roma e membro del Center on Capitalism and Society della Columbia University. Insomma, un attento osservatore e analista dell’economia mondiale. Non solo attento, però. Ho già accennato alla sua fervida intelligenza. Direi che è pure molto originale. Tant’è ha appena scritto un saggio su ciò che sta accadendo ai giorni oggi dal titolo davvero singolare: “Teorema del Lampione”. Per un profano o un lettore superficiale un titolo così posto non dice alcunché. Ma approfondendo la riflessione ci si accorge dell’appropriatezza di tale titolo. Un titolo – oltre che particolare – piuttosto provocatorio.

Cerchiamo di rendere maggiormente comprensibile il titolo del saggio testé vergato dal Prof. Fitoussi. Diciamo che sembra la scena di un film con Humphrey Bogart. Strada qualsiasi di una città qualsiasi di un qualsiasi paese. Siamo di notte. Abbiamo perso le chiavi sotto un lampione e cerchiamo le nostre chiavi proprio nel raggio d’azione della luce del succitato lampione. Naturalmente oltre a quel raggio d’azione non vediamo nulla. Pertanto, ci accontentiamo di quello che riusciamo a vedere. Oltre non andiamo. Orbene, il lato geniale dell’elocuzione del Prof. Fitoussi risiede proprio in un piccolo dettaglio. Per ipocrisia noi non cerchiamo di vedere tutto e ci limitiamo a vedere il raggio di azione di un solo lampione. Invece, dovremmo avere il coraggio di collegare tutti i lampioni in azione sulla nostra strada e non ci sarebbero dubbi sul risultato: riusciremmo a vedere tutto. Con luce piena.

Cito una frase del libro parecchio illuminante – è proprio il caso di affermarlo – sul senso del saggio che vi sto presentando: “Se le nostre scelte non sono pertinenti, – scrive il Prof. Fitoussi, – le nostre ricerche saranno infruttuose. Nell’ambito dell’agire politico questo può avere conseguenze gravi, perché gli errori possono accumularsi: errori nella definizione dell’obiettivo, nella sua valutazione, nella scelta degli strumenti utilizzati in funzione dei fini ricercati, vale a dire nella teoria o dottrina che presiederà all’azione.” Questo è quanto sta succedendo oggi con la gravissima crisi economica che sta mettendo in forse il bel progetto di un’Europa unita. Infatti, il Prof. Fitoussi passa in rassegna con fare scrupoloso e preciso tutte le azioni poste in essere dai singoli stati e dagli organismi internazionali per contrastarla. Il risultato è davvero deprimente. Tutta una serie di errori da lasciare interdetti. Errori frutto di idee fin troppo empiriche. Di preconcetti. Di superficialità. Di eccessiva fiducia nelle scienze economiche. In breve, abbiamo creato le cause della crisi e stiamo perseverando con diagnosi e terapie sbagliate.

Ma c’è ancora speranza, in questa società nella quale siamo tutti consapevoli delle vergognose ineguaglianze, della situazione drammatica in cui versa la stragrande maggioranza dei cittadini mentre una percentuale esigua concentra su di sé ricchezze inimmaginabili, di far luce nel posto giusto? O alla consapevolezza può seguire solo un’amara rassegnazione? Con grande lucidità e autorevolezza, il Prof. Fitoussi ci mostra come gli strumenti di misurazione in uso siano obsoleti, e quali possono essere le conseguenze delle politiche economiche dei governi europei su due questioni fondamentali come il benessere e la sostenibilità. Ogni capitolo identifica un problema, e contemporaneamente dimostra che la soluzione esiste, ed è semplice. Basta abbandonare le rigide dottrine, le metriche e i sistemi politici nei quali ci siamo smarriti, che forse potevano funzionare in passato, e potrebbero funzionare nell’Universo parallelo che per anni ci hanno raccontato, ma di certo non sono quelli che regolano l’Universo in cui viviamo. Ma vogliamo abbandonare tutto questo armamentario che ha dimostrato di avere il fiato corto di un solo lampione?


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