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Sciopero generale 26 maggio

USB: rispondiamo colpo su colpo all’attacco del governo Meloni

di Redazione Lavoro - giovedì 25 maggio 2023 - 1427 letture

Lo sciopero generale indetto dall’Unione Sindacale per l’intera giornata del 26 maggio rappresenta un passaggio importante per la ripresa delle rivendicazioni dei lavoratori e delle lavoratrici in Italia dentro un’economia di guerra, sia quella in Ucraina sia quella scatenata dal governo Meloni contro le fasce più povere e deboli. Come USB, invece di parlare di potere e di posti da spartire, vogliamo rimettere al centro della discussione il salario rubato da 30 anni, l’orario di lavoro estenuante, le pensioni misere e i servizi pubblici allo sfacelo.

Per questo motivo e con queste motivazioni, USB ha scelto di praticare questo sciopero generale sui territori, dentro le piazze e nei posti di lavoro; una scelta che punta a rilanciare il conflitto sociale dal basso e in mezzo alle categorie che vivono sulla loro pelle la rabbia di avere difficoltà persino a fare la spesa.

Uno sciopero in cui torna protagonista quella classe lavoratrice che porta avanti questo Paese: dai porti ai braccianti, passando per le varie anime del pubblico impiego, della categoria operaia, dei trasporti, di quei settori che forniscono sostegno e servizi ai cittadini più fragili. Sono questi lavoratori e lavoratrici i veri attori indispensabili a spendere bene i soldi del PNRR, ma che in cambio ricevono la sottrazione del salario, a partire dagli accordi che tagliarono la scala mobile e avviarono la stagione della concertazione nel luglio ‘93, e quella dei diritti e del proprio futuro. Una classe dominante che dichiara guerra ai poveri, che nega salari, pensioni e condizioni di lavoro dignitose, che non garantisce più salute e istruzione ai propri cittadini e cittadine, condanna il nostro Paese al declino. Per questo invitiamo tutti e tutte a scioperare con forza e convinzione il 26 maggio: contro le guerre in atto contro di noi, rispondiamo colpo su colpo. Lo sciopero arriva dopo il disastro dell’alluvione che ha colpito l’Emilia Romagna, regione nella quale abbiamo esentato tutti i servizi pubblici essenziali dall’astensione del lavoro mentre i Vigili del Fuoco USB hanno revocato lo sciopero su tutto il territorio nazionale. Lo sciopero rimane in piedi per i dipendenti dei settori del privato non soggetti alla 146/90 nelle zone dell’Emilia Romagna non colpite dell’alluvione, ma che quel giorno saranno a fianco delle popolazioni colpite. Lo sviluppo della giornata di sciopero sarà seguito dalle ore 10 con una diretta streaming sul sito e sui social dell’Unione Sindacale di Base.

Unione Sindacale di Base

GLI APPUNTAMENTI DEL 26 MAGGIO

 Torino – sede regionale Rai, via Verdi – ore 9,30
 Genova – Varco Etiopia – ore 9,30
 Milano – Università Statale, via del Perdono – ore 10
 Trieste – piazza della Borsa – ore 9,30
 Bologna – Regione Emilia Romagna – ore 14,30
 Firenze – Ragioneria dello Stato, via Giuseppe Verdi 24 – ore 10
 Livorno – Rotatoria Ponte Genova – ore 6
 Pisa – ponte di Mezzo – ore 9
 Ancona – piazza Roma – ore 11
 Ascoli Piceno – Prefettura, piazza Simonetti – ore 10,30
 Perugia – Palazzo regionale, via Italia, ore 17
 Roma – largo Ataturk – ore 10 - Legacoop, via Guattani 9 – ore 14 - Outlet Castel Romano – ore 14 - Ministero della Salute, lungotevere Ripa – ore 16
 Pescara –Regione Abruzzo, piazza Unione – ore 9,30
 Campobasso – Prefettura, piazza Gabriele Pepe - ore 10
 Napoli – piazza del Gesù - ore 9,30
 Bari – piazza Carabellese – ore 10
 Taranto – Prefettura, via Anfiteatro – ore 10
 Matera – Prefettura, piazza Mario Pagano – ore 10,30
 Catanzaro – Prefettura, piazza Luigi Rossi – ore 10
 Reggio Calabria – piazza Italia – ore 10
 Palermo – piazza Marina – ore 10
 Cagliari – Consiglio regionale, via Roma – ore 10


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