Politica e volgarità

Sulla Democrazia e sul suo fallimento

di Alberto Giovanni Biuso - venerdì 15 giugno 2007 - 2292 letture

Ogni volta che si incontrano, i Capi delle più grandi Democrazie del mondo devono essere protetti in zone alle quali i cittadini di tali democrazie –e cioè i teorici detentori del Potere- non hanno accesso, tanto è vero che il prossimo G8 ospitato dall’Italia si terrà in…un’isolata isoletta: la Maddalena. Decisione provvida a evitare l’arrivo di chi ha qualcosa da criticare su come il pianeta venga gestito e distrutto.

Prima di mettere piede a Roma, il Presidente degli Stati Uniti d’America è preceduto da millecinquecento uomini che provvedono alla sua sicurezza. Quando lo stesso Capo del mondo va in Albania, chiede il disarmo totale per quel giorno dell’esercito del Paese. In Italia i Capi di un antico ex Partito Comunista trescano con volgari speculatori della finanza, i Deputati di un Partito Secessionista occupano le aule della Camera sventolando fogli giornalistici intessuti di un linguaggio triviale; i dirigenti dei partiti della cosiddetta Sinistra Radicale agiscono con penosa ipocrisia e invece di assumere decisioni coerenti con le proprie origini e con i programmi più recenti, si limitano a qualche sempre più diserta manifestazione di piazza, in Parlamento invece avallando le politiche imperialistiche della NATO e quelle speculative dell’Alta Velocità.

Il fatto è che le categorie della politica che Massimo Cacciari definì «geografico-assiali: sinistra, centro, destra» confermano di costituire ormai soltanto degli alibi buoni a coprire i rispettivi conformismi di militanti ed elettori sempre meno entusiasti e sempre più affranti (sinistra) o ciechi (centro) o beoti (destra).

E su tutto domina il luogo in cui davvero si fa politica nell’Occidente del XXI secolo: non le Aule dei Parlamenti, non i Palazzi del Potere ma gli studi televisivi, ai quali Parlamenti e Palazzi sono funzionali. Perché non apparire in televisione significa non esistere. E quindi che un senatore della Repubblica italiana sottragga un’ambulanza ai suoi compiti pur di arrivare in tempo ad apparire in televisione non rappresenta un episodio patetico ma uno di quegli eventi che da soli racchiudono lo Zeitgeist, lo spirito del tempo, un tempo che conferma quanto Jacob Burckhardt una volta scrisse: «sulla terra è la volgarità che è immortale» (Sullo studio della storia, Boringhieri, 1958, pag. 214).

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