Genitori e muli

di Alberto Giovanni Biuso - mercoledì 19 novembre 2008 - 2393 letture

Ricevo una mail che mi informa del fatto che le associazioni di genitori Moige, Agesc e Age, avrebbero approvato il decreto Gelmini dopo un incontro con la Ministra. Riporto qui sotto il commento di un membro di tali associazioni e la mia risposta.

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Bene, è la migliore dimostrazione che le bugie e la disinformazione hanno le gambe corte, adesso chi vuole difendere l’attuale sistema scolastico e universitario che, salvo le dovute eccezioni e punte di eccellenza, è una fabbrica di somari, come dimostrano tutte le classifiche internazionali, faccia pure, tanto non gli cambierà nulla, non preoccupiamoci delle piccole frange che preferiscono protestare e mantenere lo status quo, c’è un’altra Italia che lavora, progetta, vuole migliorarsi e per far questo ha bisogno di scuole ed università efficienti, ed è la maggioranza del paese. Scuola, pubblico impiego e magistratura sono i settori in cui bisogna incidere con il bisturi in profondità, per estirpare il cancro della conservazione e dell’inefficienza.

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Giusto! Incidiamo, incidiamo, senza guardare in faccia nessuno (o forse sì, non vorremo tagliare sulle spese dei parlamentari, ministri e sottosegretari, con i loro portaborse, addetti, cugini e cognati...? Non sia mai). E queste piccole frange di milioni di studenti, docenti e (altri) genitori si vergognino di porre le loro minuscole persone e ancor più piccole intelligenze di traverso all’opera dei grandi incisori dietro la Guida possente dell’Incisore Unico.

E basta con le bugie sui tagli a Scuola, ricerca e Università per sanare i debiti delle banche, delle aziende corrotte, della morente Alitalia. Questi sabotatori menzogneri non hanno nessuna vergogna a diffondere le loro fesserie dalle tre più grandi reti commerciali, dalla Rai, da Giornali, giornaletti e Panorami. Ora basta...

Credo che davvero QUESTI genitori meriteranno per i LORO figli una scuola bisturizzata dai tagli Berlusconi-Tremonti-Gelmini. Una scuola con 35 alunni per classe, con meno ore, con insegnanti vecchi e invecchiati per il blocco delle assunzioni, con classi di concorso accorpate in modo che un laureato in lettere possa insegnare italiano, storia, filosofia, latino, greco, geografia; una scuola nella quale -come si legge in un Documento elaborato da Confindustria Education, datato ottobre 2008, dal titolo "Linee di intervento per il riordino degli istituti tecnici"- «si deve pensare nel primo biennio ad un insegnamento di Scienze integrate, che riunisca tutti gli insegnamenti scientifici».

Questa scuola non produrrà più somari ma soltanto muli, pronti a portare in silenzio il fardello della servitù. E magari a gioirne. Bravi genitori!

www.biuso.eu


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