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Un mare di lettere 2012: Civitavecchia dal 5 al 7 ottobre

di Redazione - venerdì 28 settembre 2012 - 2237 letture

Una città con un porto da sempre rappresenta un "non luogo" aperto a tutte le esperienze, all’incontro tra culture, al confronto tra linguaggi. Civitavecchia oggi collega l’Italia all’Africa (Tunisi), alla Sicilia (Palermo), da sempre alla Sardegna, alla Spagna (Barcellona), alla Francia (Tolosa). Per tutto questo la città si apre con le sue realtà artistiche al mare e, come in passato, si mette in faccia al mare a prendere il vento e gli odori del mondo.

Giunto alla sesta edizione il festival 2012 sarà interamente dedicato alla scoperta. Scoperta di libri, tecnologie, storie, provocazioni, artisti, tombe etrusche, nuovi autori, musica e tanti odori e sapori. "Un mare di lettere" è una kermesse rilegata e curata da Andrea Giannasi, organizzata da Prospettiva editrice e patrocinata dal Comune di Civitavecchia. Questa edizione si svolgerà nel suggestivo e magnifico maschio del Forte Michelangelo, nel porto antico.

Tra gli altri che cuciono "Un mare di lettere" c’è la Biblioteca comunale, la Biblioteca del Centro Simulazione e Validazione dell’Esercito, AbelBooks, Prospektiva rivista letteraria, la Società storica Civitavecchiese. L’evento verrà inaugurato venerdì 5 ottobre alle ore 17,30 e partiranno subito la diretta su Twitter, seguita da Damiano Celestini, e la diretta di Radio Show Italia. Nei sotterranei verranno mandate in onda le ultime puntate di Book generation la serie televisiva dedicata al mondo dei libri, diretta da Roberto Giannessi e prodotta da Emro Video.

Nella sala delle presentazioni alle 18 Franco Barlaam con Stefania Schibeci parleranno del saggio "Io, Personal Trainer" un libro per tenersi in forma. Alle 19,00 si terrà la conferenza del Dott. Odoardo Toti - a cura della Società storica civitavecchiese - dal titolo "Un mare di domande sulla storia civitavecchiese!". Chiude la prima giornata "Tombaroli per caso in terra etrusca" di Vittorio Di Berardino a cura di Giancarlo Scala. La storia di ritrovamenti e scoperte nella tuscia etrusca di tombe e necropoli.

Sabato 6 ottobre sul paco saliranno molti scrittori provenienti da tutta Italia. Tra questi Sergio Consani, Cristian Ridolfi, Roberto De Gregorio, Raoul La Rosa, Caterina Capalbo, Luciana Quattrini e Stefano Carnicelli.

Alle 20 "Le regole del gioco. Il calcio e il sesso in un rapporto indissolubile" con Fabio Marucci, Damiano Celestini, Cristina Gazzellini, Corrado Gentile, Luca Sansonetti e Massimo Lerose. Modera Andrea Giannasi. Letture da Gianni Brera, Osvaldo Soriano e Nick Hornby. Per la prima volta si cerca di capire quanto sia forte il legame tra il calcio e la sessualità degli amanti del football.

Domenica alle 17 si terrà la premiazione del contropremio Carver alla presenza di decine di autori ed editori italiani.

Alle 18,30 Donne inArte tra narrativa e fotografia. Incontro con la scrittice Luciana Vasile, autrice del libro "Danzadelsè" (BrainGnu – Prospettiva), e la fotografa Giorgia Gallinari.

Infine il festival sarà chiuso alle 19,30 con un manuale di omeopatia per le malattie dei bambini. Presentazione del saggio "Mamma mi curo così" di Maria Elena Lacquaniti.

Ma non finisce qui.

Il programma è ricco di molti altri eventi.

I giorni che precedono il festival vedrà svolgersi in città – nei locali pubblici, sui treni, sui tram, sulle panchine dei parchi - un grande Bookcrossing con la "liberazione" di 800 libri. Ogni volume avrà un’etichetta che riporta al festival del libro di Civitavecchia e che ricorda che il libro appartiene a tutti i lettori che lo troveranno e che dopo averlo letto dovranno lasciarlo nuovamente libero, per permettere ad altri di poterlo rileggere.

Inoltre nell’ambito del festival si terrà la mostra fotografica "Pink!" un tributo di Giorgia Gallinari all’universo femminile. Si tratta di una "raccolta di donne", una galleria figurale in cui la fotografa cristallizza i suoi temi dominanti e la sua visione del mondo. Pink! E’ anche un taglio, una cesura. L’esposizione è anche il distaccarsi da se di un materiale quasi organico; è il pedaggio che l’arte paga all’evoluzione degli stilemi narrativi e delle strutture di pensiero. Durante i giorni del festival sarà possibile visitare anche nel Forte Michelangelo la sala "Maledetta" con la mostra di opere di Mario Michele Pascale.

Infine si potrà seguire il percorso futurista fino al vertice della torre del maschio con contaminazioni poetiche e letterarie.


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