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Claudia Sheinbaum Pardo è la prima presidente donna del Messico

La candidata della piattaforma progressista (Morena, Pvem e Pt), ha vinto con quasi il 60 per cento dei voti, una percentuale doppia rispetto a quella della sua principale rivale, Xochitl Gálvez

di Redazione - martedì 4 giugno 2024 - 481 letture

Claudia Sheinbaum ha 61 anni, è un’ingegnera energetica ed è l’ex sindaca di Città del Messico dove era stata eletta nel 2017 con un programma basato su due punti principali: aumentare la sostenibilità ambientale di una città nota come una delle più inquinate al mondo e combattere la violenza dei gruppi criminali. È riuscita soprattutto nel secondo intento: durante il suo mandato a Città del Messico gli omicidi si sono quasi dimezzati, anche se sono circolati dubbi sull’affidabilità dei dati. Sheinbaum si è occupata, tra le altre cose, di clima ed è stata parte dell’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) dell’ONU, il principale organismo scientifico internazionale per la valutazione dei cambiamenti climatici.

Sheinbaum è entrata in politica nel 2000 e fin da subito la sua carriera è stata legata a quella di López Obrador, che nel periodo in cui lui era sindaco l’ha nominata assessora all’Ambiente di Città del Messico. Quando nel 2014 AMLO ha lasciato il suo partito storico di sinistra, il PRD, lei lo ha seguito e ha contribuito a creare MORENA, il partito di cui ora entrambi fanno parte.

Sheinbaum sarà la prima donna a diventare presidente del paese e dovrà affrontare numerosi problemi storici del Messico: un’economia che cresce ma non quanto sarebbe necessario, la violenza del narcotraffico, che negli ultimi anni è aumentata, e l’immigrazione. Sheinbaum dovrà anche fare i conti con l’eredità ingombrante del suo predecessore: AMLO è infatti la figura politica più rilevante e carismatica degli ultimi trent’anni in Messico e resta molto amato tra la popolazione. Alcuni analisti ritengono che Sheinbaum, dopo aver vinto le elezioni grazie alla popolarità di AMLO, non sarà davvero in grado di liberarsi dalla sua influenza, e rimarrà una presidente sotto tutela. Sia Sheinbaum sia AMLO, ovviamente, negano questa possibilità.

Alle elezioni si è votato anche per eleggere i 500 deputati della Camera, i 128 senatori e i governi di nove Stati: Chiapas, Guanajuato, Jalisco, Morelos, Puebla, Tabasco, Veracruz, Yucatàn e di Città del Messico.

Fonte: Il Post



VINCE SHEINBAUM, PRIMA DONNA PRESIDENTE IN MESSICO / di Roberto Zichittella

"Per la prima volta in 200 anni diventerò la prima donna presidente del Messico”: Sono le parole con le quali ha annunciato la sua vittoria Claudia Sheinbaum Pardo, uscita trionfatrice dalle elezioni presidenziali messicane.

La candidata della piattaforma progressista (Morena, Pvem e Pt), ha vinto con quasi il 60 per cento dei voti, una percentuale doppia rispetto a quella della sua principale rivale, Xochitl Gálvez.

Sheinbaum ha 62 anni, si è sposata due volte e ha una figklia. I suoi nonni materni ebrei immigrarono in Messico dalla Bulgaria in fuga dai nazisti, invece i nonni paterni erano originari della Lituania. Sheinbaum ha avuto una carriera illustre come scienziata prima di dedicarsi alla politica. Entrambi i suoi genitori erano scienziati e lei ha studiato fisica prima di conseguire un dottorato in ingegneria energetica.

Ha trascorso anni in un laboratorio di ricerca in California, studiando i modelli di consumo energetico messicani e diventando un’esperta di cambiamenti climatici. Questa esperienza e il suo attivismo studentesco le sono valsi il posto di segretario all’ambiente di Città del Messico, quando Andrés Manuel López Obrador (il presidente uscente) era sindaco della capitale.Nel 2018 è diventata il primo sindaco donna di Città del Messico, carica che ha mantenuto fino al 2023, quando si è dimessa per candidarsi alla presidenza.

“Indipendentemente da ciò che accadrà nella sua carriera politica o da dove la condurranno i suoi sei anni al potere, sarà sempre la donna che è riuscita a rompere il soffitto di cristallo della politica messicana. Considerando il patriarcato profondamente radicato nel Paese e il machismo radicato, non si tratta di un’impresa da poco”, ha commentato la BBC.

Anche per questo motivo, Claudia Sheinbaum ha dedicato la sua vittoria alle donne: ”Come ho già detto in altre occasioni, non arrivo da sola. Siamo arrivate tutte, con le nostre eroine che ci hanno regalato la nostra patria, con le nostre antenate, le nostre madri, le nostre figlie e le nostre nipoti”.

Il discorso della vittoria contiene una promessa: ”Continueremo a rendere il Messico un Paese più giusto, democratico, libero e sovrano ogni giorno, per continuare a costruire la grandezza del nostro Paese. Siate certi che saremo all’altezza della nostra storia e del generoso popolo messicano”.

Il quotidiano spagnolo El Pais ha intervistato una decina di persone che conoscono da vicino Scheinbaum ed è emerso questo ritratto: “chi la conosce dice che la, venerata come la Dottoressa per il suo titolo accademico, è una lavoratrice instancabile; quando prende le decisioni, raccoglie i dati che le vengono forniti dai suoi collaboratori, ascolta con attenzione e solo allora prende una decisione, senza fretta; si può discutere con lei, e lei può cambiare posizione, ma quando prende una decisione, lo fa con fermezza; da perfezionista qual è, delega i compiti ai suoi collaboratori, ma segue il loro lavoro e lo supervisiona fino alla fine; è riflessiva, si prende il tempo per rispondere; punzecchia ma discute con rispetto, non sottomette le persone che la circondano; da avversaria, è generosa e non serba rancore; quando la candidata supera la barriera della stretta professionalità nella sua cerchia di lavoro, mostra calore, preoccupazione per gli altri e si concede agli abbracci e all’umorismo”.

La nuova presidente del Messico entrerà in carica il 1° ottobre.

Fonte: Famiglia Cristiana.



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