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31 anni fa la strage della scuola di Casalecchio di Reno (Bologna)

di Redazione - lunedì 6 dicembre 2021 - 2065 letture

Il 6 dicembre 1990, alle 10.38, un aereo militare in avaria abbandonato dal pilota precipitò sull’allora succursale dell’Istituto Tecnico Commerciale Gaetano Salvemini in via del Fanciullo 6 a Casalecchio di Reno (Bologna) provocando la morte di undici studentesse e uno studente della classe 2^A – Deborah Alutto, Laura Armaroli, Sara Baroncini, Laura Corazza, Tiziana De Leo, Antonella Ferrari, Alessandra Gennari, Dario Lucchini, Elisabetta Patrizi, Elena Righetti, Carmen Schirinzi, Alessandra Venturi – e 88 feriti.

Gli 88 feriti furono ricoverati in ospedale e 72 di essi riportarono invalidità permanenti in misura variabile tra il 5% e l’85%. Molti degli occupanti dei piani superiori rimasero feriti saltando giù dalle finestre per sfuggire al fumo acre sprigionatosi nell’incendio.

Il pilota ed altri due ufficiali dell’Aeronautica Militare furono inizialmente condannati per omicidio colposo plurimo per aver diretto l’aereo verso la terra e non verso il mare nel febbbraio del 1995 a due anni e sei mesi di reclusione, e al Ministero della difesa furono imputati i danni per responsabilità civile. La sentenza di secondo grado della corte d’assise d’appello di Bologna del 22 gennaio 1997 ribaltò la sentenza e assolse i militari, perché «il fatto non costituisce reato». Il 26 gennaio 1998 la 4ª Sezione della Corte di cassazione di Roma rigettò gli ultimi ricorsi dei familiari delle vittime e confermò l’assoluzione per tutte le parti coinvolte. La strage venne quindi attribuita a una tragica fatalità. Pochi giorni dopo la sentenza, il 3 febbraio del 1998, avvvenne la strage del Cermis sempre ad opera di un aereo militare che provoco’ 20 morti.

Dopo le celebrazioni ufficiali che si sono svolte in mattinata questa sera alle ore 20.30 presso il Teatro comunale Laura Betti (Piazza del Popolo 1 a Casalecchio) ci sara’ la proiezione del docu-film “Per sempre giovani” del regista Stefano Ferrari. Chiuderà la proiezione la canzone della colonna sonora suonata dal vivo dal suo autore Stefano “Cisco” Bellotti.

Gianni Devani Associazione vittime del Salvemini

via: Radio Onda d’urto


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