Prova scritta di italiano


Montale, il ruolo della filosofia oggi, le questioni spinose della costituzione europea, l’amicizia, il tempo


di Pina La Villa pubblicato il 18 giugno 2004

16 giugno 2004

L’appuntamento è alle otto meno cinque, all’ingresso della scuola vedo indistintamente una massa di ragazzi e poi man mano distinguo qualche genitore-accompagnatore in ansia. C’è sempre, anche se gli esami ormai, con la commissione formata interamente dagli insegnanti della classe, sono più tranquilli.

Il problema è che sono sempre "esami", è proprio la parola che suscita impressione. Per cui appena entro, all’ingresso del palazzo e sulle scalinate, i volti tesi di ragazzi, il vociare emozionato e spaventato di tutti i primi giorni d’esami. Anche se poi confidano all’insegnante (lo stesso che li esaminerà), familiarmente, la loro ansia e le loro preoccupazioni.

Quando tutti hanno trovato il loro posto nel corridoio buio, un ragazzo dice a voce alta "In bocca al lupo!" e sento tutti gli altri (sono una cinquantina) gridare all’unisono "Crepi!". Ma chi è il lupo? mi viene un piccolo dubbio...

I temi apparentemente sono tutti interessanti: Montale, il ruolo della filosofia oggi, le questioni spinose della costituzione europea, l’amicizia, il tempo (è sempre così, è la presentazione pulita e formale dei fogli nelle buste sigillate a renderli degni di considerazione). Poi leggo attentamente i testi, e trovo che sono piuttosto generici, tutti e soprattutto quelli che i miei alunni sceglieranno: la filosofia, il Novecento, il tempo. La cosa si trasforma in tragedia quando gli alunni cominciano a chiedere il mio aiuto, mi accorgo che possono scrivere tutto e il contrario di tutto, che rischiano di perdersi e di confondersi. Alla fine mi accorgo che non è così. A differenza del tema tradizionale, in cui c’è un argomento e puoi interpretarlo come vuoi, senza appigli se non quello che sai e ricordi, il saggio breve, che è la forma che ormai la maggior parte degli alunni sceglie, è diventato in sostanza un commento dei testi che vengono offerti come traccia. Istruiti in tal modo dalla collega di lettere, i ragazzi usano questi testi non come fonte di ispirazione o stimolo alla discussione ma come testi da tradurre dall’italiano difficile a quello facile (il loro) e da riassumere e incollare nel proprio testo.

Sono curiosa di vedere cosa è venuto fuori...

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