Amore e politica


Platone fu di ogni avvenimento il motore immobile, cioè colui che muove tutto come oggetto d’amore.


di Pina La Villa pubblicato il 6 dicembre 2007

Siracusa, 357 a.c. Dione, intenzionato a mettere fine alla tirannide di Dionigi II, arriva da Zacinto a Siracusa dopo una fortunosa navigazione, occupandone i quartieri esterni, in assenza del tiranno. Impadronitosi del potere restò a capo della città con altri venti strateghi, ma l’impopolarità delle sue azioni gli rivolse contro la popolazione e dovette ritirarsi a Lentini. Essendo stata Siracusa occupata da mercenari campani, Dione vi fu richiamato e la occupò, ma fu ucciso (354) da un condiscepolo dell’Accademia, l’ateniese Callippo che restaurò la tirannide.

Platone è causa ultima dell’intera rivoluzione in quanto aveva ispirato Dione, è di ogni avvenimento il motore immobile (cioè colui che muove tutto come oggetto d’amore).

Dione avrebbe voluto realizzare le idee di Platone.

La storia di Platone, Dioneo e Dionigi è stata raccontata da Thomas A. Szlezak, dell’Università di Tubinga, al convegno siracusano del 29-30 novembre e 1 dicembre su "Platone: eros e polis".

http://www.girodivite.it/Eros-e-polis.html

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