Lettera aperta sul problema “Scienze della comunicazione " a Catania


Molti studenti si sono riuniti attorno a questo testo che riassume in forma minimale tutto il disagio della classe 14 proponendo altresì i possibili rimedi...


di Salvatore Mica pubblicato il 5 luglio 2006

La seguente lettera proviene rigorosamente dal basso. Molti studenti si sono riuniti attorno a questo testo che riassume in forma minimale tutto il disagio della classe 14 proponendo altresì i possibili rimedi.

Chi vi scrive denuncia da anni, con tutti i mezzi possibili, la catastrofica situazione in cui vivono gli studenti di scienze della comunicazione a Catania. I numeri parlano da soli: si evince dal seguente testo che le triennali assieme arrivano a contare più di 5000 iscritti, mentre le specialistiche non raggiungono i 100 studenti. Credo sia un chiaro segno della loro fortissima insoddisfazione, della loro delusione e della loro rabbia.

Chi vuol continuare a studiare in questo campo “sul serio” sale a Roma, Siena, Urbino, Milano...L’alternativa proposta a Catania consiste in una mera ripetizione di insegnamenti linguistici / letterari già previsti dai Cdl triennali. Spero che tutto ciò possa finire, spero di poter finalmente studiare materie professionalizzanti, spero di poter ricevere rispetto dalle istituzioni, spero di poter contare su una reale competenza del corpo docente, spero di poter contare su una serietà di fondo che è certamente mancata nella progettazione dei Cdl attualmente in vigore e spero di poter avere tutto questo in Sicilia, evitando di rinverdire antichi sentieri di emigrazione che, nel 2007, credevo ormai appartenere al passato.

Salvatore Mica

Al Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia, prof. Enrico Iachello Al Preside della Facoltà di Lingue e Letterature Straniere, prof. Nunzio Famoso Al Preside della Facoltà di Scienze Politiche, prof. Giuseppe Vecchio Ai Presidenti dei corsi di laurea afferenti alla classe 14

Oggetto: Lettera aperta su Scienze della Comunicazione a Catania

La cosiddetta “riforma Moratti”, come è noto, ha favorito la creazione, in tutte le facoltà, di una moltitudine di nuovi corsi di laurea, soprattutto triennali. Un proliferare di indirizzi che tuttavia ha troppo spesso dato vita solo a una varietà di denominazioni senza che a ciò sia seguita anche una altrettanto amplia varietà dell’offerta formativa.

Nemmeno l’Ateneo catanese, in sintonia con le altre università italiane, è sfuggito a questo fenomeno: i corsi di laurea attivati sono oggi 226 a fronte dei 75 del 2000 (dati Miur e Nucleo di Valutazione, Università di Catania) In questo complesso panorama, la Classe 14 rappresenta un fenomeno nel fenomeno: nell’ Anno Accademico 1999/2000 i corsi di Scienze della Comunicazione erano 16 in tutta Italia. Oggi sono 95, distribuiti tra 60 Atenei.

A Catania ne sono attivati tre: Scienze della Comunicazione (Facoltà di Lettere e Filosofia), Scienze per la Comunicazione Internazionale (Facoltà di Lingue e Letterature Straniere), Comunicazione e Relazioni Pubbliche (Facoltà di Scienze Politiche). A queste si aggiungono due corsi di laurea specialistica: Culture e linguaggi per la comunicazione (Lettere) e Lingue straniere per la comunicazione internazionale (Lingue). Vi sono iscritti in totale 5.103 studenti su una popolazione universitaria pari a 62.410 studenti, così distribuiti:

  2503 studenti a Scienze della Comunicazione
  2199 studenti a Scienze per la Comunicazione Internazionale
  309 studenti a Comunicazione e Relazioni Pubbliche
  34 in Lingue straniere per la comunicazione internazionale
  58 in Culture e linguaggi per la comunicazione

Poiché l’Università italiana versa ancora in uno stato di forte incertezza, la cui onda, come un terremoto, raggiunge e colpisce gli studenti; poiché la ridefinizione delle nuove classi di laurea tarda ad arrivare (il neo ministro Fabio Mussi ha infatti ritirato lo scorso 22 maggio il decreto in questione emanato dal precedente ministro Moratti nel mese di aprile, salvo dichiarare che “tutte le classi di laurea partiranno dal 2007”); poiché, concretamente, nel nostro Ateneo la situazione dei corsi di laurea di comunicazione è aggravata dai seguenti fattori:

a) un numero eccessivo di iscritti ai corsi, che aggrava il rapporto studente/docente,

b) lo scarso numero di discipline caratterizzanti nei piani di studio, tra l’altro perlopiù affidate a docenti a contratto,

c) bassa qualità dei corsi di laurea specialistica, che si presentano come un frappé mal riuscito delle corrispondenti lauree di I livello (Scienze Politiche non ha nemmeno attivato la specialistica);

Data la gravità della situazione sopra descritta, poniamo le seguenti domande ai Presidi delle tre Facoltà che hanno attivato corsi di laurea della Classe 14:

1. Siete dell’avviso che per migliorare la qualità dell’offerta didattica per le lauree triennali e/o biennali in Scienze della Comunicazione sia utile intraprendere un nuovo percorso che permetta di sfruttare meglio le potenzialità proprie di ciascuna Facoltà, istituendo corsi di laurea interfacoltà (come - ad esempio - avviene con successo nell’Ateneo di Pisa)?

2. Pensate che sia opportuno - dato l’alto numero di iscritti e le difficoltà logistiche che ciò comporta - istituire il numero programmato per i corsi di Scienze della Comunicazione?

3. Credete opportuno allargare l’organico docente, avvalendosi delle professionalità emergenti nel settore della comunicazione (Pr, marketing, web content management, designer, informatici, psicologi e sociologi della comunicazione ecc...)?

4. Quali misure stanno prendendo la Vostre Facoltà o Corsi di laurea affinché gli insegnamenti già attivi nei settori disciplinari della comunicazione e affini non siano coperti unicamente da professori a contratto? Ritenete utile programmare concorsi per l’inserimento di docenti di ruolo che afferiscano a questi nuovi settori disciplinari?

Certi di una Vostra risposta, porgiamo distinti saluti.

Redazione Step1 Soqquadro.org Salvatore Angemi (Consigliere Facoltà di lingue e letterature straniere) Massimo Caponetto (Consigliere Facoltà di lettere e filosofia) Mario Cicala (Senato Accademico, studente Facoltà di lettere e filosofia) Sergio De Luca (Consigliere Facoltà di lettere e filosofia) Fulvio Firrito (Consigliere Facoltà di lettere e filosofia) Salvo Mica (studente Facoltà di lettere) Dario Moscato (Consigliere Facoltà di scienze politiche) Giuseppe Murabito (studente Facoltà di lettere) Vincenzo Pappalardo (Consigliere Facoltà di scienze politiche) Roberto Pirruccio (studente Facoltà di lettere)

Catania, lì 29 - 06 - 2006

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