Uno sguardo ai problemi di settembre


Forse a settembre i componenti del campo XXL extra large ci faranno sapere le tappe della costruzione del programma e le eventuali primarie. Nello stesso tempo...


di Luigi Boggio pubblicato il 22 agosto 2026

Forse a settembre i componenti del campo XXL extra large ci faranno sapere le tappe della costruzione del programma e le eventuali primarie. Nello stesso tempo il Partito democratico dovrebbe analizzare a fondo i motivi per i quali non si schioda dal 20% nazionalmente e del 10% in Sicilia. Tra i motivi ce ne sono alcuni che si vedono anche nelle nostre realtà: la lontananza dagli ultimi e dalle condizioni della precarietà, che riguarda le nuove generazioni e chi non arriva alla fine del mese per il costo della vita, che erode salari, stipendi e pensioni.

Un altro dei motivi è la questione delicata della pace e della guerra. Un tema divisivo dentro il partito e nel campo extra large di difficile composizione se la discussione rimarrà ai vertici e non investirà gli elettori e le elettrici di questo campo.

I quali potrebbero contribuire a sciogliere i nodi e fare avanzare la coalizione verso un reale processo unitario. Necessario quanto mai per la costruzione di una reale alternativa al centro destra fondato sul tema della pace e della coesistenza tra i popoli.

L’alternativa alla pace è una economia di guerra che prepara la guerra. I segnali ci sono tutti, in molte parti del pianeta si combatte e si muore con una diplomazia che assiste impotente e con un presidente degli Stati Uniti che invece di adoperarsi per la pace guarda più agli interessi di famiglia e degli amici.

Ad eccezione di alcune sparate demagogiche, alternate durante il giorno e la notte, per le quali molte aree del mondo sono sue. La Groenlandia è sua. Lo stretto di Hormuz è suo. Il Venezuela è suo. Anche Cuba è sua.

Tra non molto saranno sue, già lo sono, tutte le basi militari dislocate in Europa, ecco la novità degli ultimi tempi, con l’allargamento delle aree e i comuni vicini. Vedi Sigonella con le aree attorno e i comuni di Lentini, Motta Sant’Anastasia, Belpasso e Catania. Diventeranno protettorato U.S.A sotto la guida del genero Jared Kushner, marito di Ivanka Trump.

Guardando oltre i confini siamo nel Mediterraneo non di pace ma di guerra, di migrazione e disperazione. Siamo in una terra amara e piena di drammi sociali: dalla cenere lavica alla mancanza di trasporti, dall’invecchiamento alla fuga dei giovani, dalla mancanza di lavoro e comuni senza acqua.

Nel 2026 abbiamo comuni senza acqua letteralmente e quartieri con rete colabrodo come a Siracusa e comuni della provincia.

Una vergogna che durerà se non cambia la cultura di vedere le cose utili e necessaria per le popolazioni. Cioè un modo nuovo e diverso di governare senza parole inutili e gestioni non parentali o amicali che sono stati la rovina di questa terra.

L’alternativa a Schifani e consorterie se non parte da una rottura col passato non ci sarà futuro per nessuno. Forse per la mafia per i suoi modi di guardare a quello che si muove nelle società anche in difficoltà. La svolta si rende necessaria anche per rompere dentro al campo extra large e nelle comunità locali con gruppi che guardano alle loro cose e non al bene comune.


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