Le fragole sono un frutto incredibile. Ricche di vitamina C, antiossidanti e preziosi nutrienti. Un vero toccasana per la nostra salute.
Le analisi di laboratorio che abbiamo condotto insieme a PAN Europe su 41 campioni di fragole in 11 Paesi europei, Italia inclusa, svelano una realtà completamente diversa.
In molte fragole coltivate con metodi di agricoltura convenzionale abbiamo trovato residui di pesticidi, compresi interferenti endocrini, PFAS e sostanze neurotossiche.
I risultati di queste analisi sono motivo di forte preoccupazione. Nel 61% dei campioni è stata rilevata la presenza di più pesticidi contemporaneamente: si tratta del cosiddetto multiresiduo.
Gli effetti sulla salute legati all’esposizione a questi "cocktail di pesticidi" non sono ancora pienamente conosciuti, ma un numero crescente di studi scientifici dimostra che l’esposizione a più residui di pesticidi può favorire l’insorgenza di malattie croniche.
E i pericoli legati alle singole sostanze li conosciamo bene. Nei campioni italiani abbiamo trovato:
Interferenti endocrini: in 3 campioni su 5 abbiamo trovato fludioxonil e cyprodinil, interferenti endocrini. Secondo alcuni studi, il cyprodinil è capace di alterare la funzionalità della tiroide, che contribuisce a numerose funzioni vitali tra cui lo sviluppo cerebrale.
PFAS (gli inquinanti eterni): rilevati in 4 campioni italiani su 5 pesticidi appartenenti alla famiglia dei PFAS. Si degradano in TFA, che l’Agenzia europea ECHA ha appena classificato come tossico e in grado di compromettere lo sviluppo del feto.
Sostanze neurotossiche: presenti in 2 campioni italiani su 5, intervengono sul sistema nervoso degli insetti, uccidendo anche gli impollinatori, e sono sospettate di essere potenzialmente dannose anche per lo sviluppo neurologico di feti e bambini.
Sostanze "Candidate alla Sostituzione": in 3 campioni italiani su 5 ci sono pesticidi che dal 2011 gli Stati dell’Unione Europea avrebbero dovuto sostituire a causa della loro elevata tossicità.
Proprio mentre pubblichiamo questi dati, l’UE sta preparando un regalo per le multinazionali dell’agrochimica. Tramite il pacchetto di Leggi Omnibus, stanno spingendo per allungare le autorizzazioni dei pesticidi. Dobbiamo usare questa inchiesta per bloccarli subito: aggiungi il tuo nome alla nostra petizione.
Malgrado le tracce di pesticidi rilevate siano a norma di legge, il fatto che in più della metà dei campioni risulti la presenza di più pesticidi è gravissimo!
È urgente che l’EFSA, ovvero l’Autorità per la Sicurezza Alimentare, elabori una metodologia di valutazione che tenga conto dell’esposizione contemporanea a più pesticidi. La si attende da oltre venti anni!
Questa lacuna normativa ci espone a mix di pesticidi potenzialmente tossici: cosa aspettiamo a introdurre regole più severe e sicure?
Questa richiesta può diventare realtà solo se la nostra voce aumenta di volume!
Firma la petizione e aiutaci a raggiungere le 100.000 firme: uniti saremo impossibili da ignorare.