Iniziative positive dalla scuola: EPM


Che la scuola italiana sia allo sbando, è cosa nota. Invece, che ci sia ancora qualcuno che crede fermamente nella potenzialità dell’insegnamento...


di Redazione pubblicato il 4 marzo 2004

di Roberto Quartarone

Che la scuola italiana sia allo sbando, è cosa nota. Invece, che ci sia ancora qualcuno che crede fermamente nella potenzialità dell’insegnamento, è troppo poco pubblicizzato. È vero, per i professori è difficile riuscire a far convergere tutti i loro sforzi sulla formazione dei ragazzi di fronte agli scempi che la politica italiana sta portando alla scuola, ma questi insegnanti esistono. Un esempio che ho sotto mano è rappresentato da un’interessante iniziativa promossa dall’Unione Europea, nell’ambito dei progetti Comenius, e ideata da un professore di scienze naturali catanese, Angelo Rapisarda.

Il progetto consiste nella produzione di una rivista periodica sulla storia della scienza e della tecnologia, chiamata EPM (European Pupils Magazine, rivista degli alunni europei), che è diffusa in versione cartacea, su internet e su CD-ROM. Uscito nel mese scorso con il terzo numero cartaceo e con il primo numero del CD, EPM raccoglie articoli sulla storia delle invenzioni e delle scoperte, sulle biografie degli scienziati e sull’evoluzione della natura, scritti da alunni delle scuole superiori di tutta Europa. Fino ad oggi, sono stati pubblicati sette articoli di ragazzi polacchi, sei articoli dei coetanei italiani e pubblicazioni quali un editoriale scritto dal direttore del progetto europeo HST (storia della scienza e della tecnologia), Bert Sorsby, un esperto nella materia, e un articolo del professor Roberto Zingales, altro esperto palermitano. I progetti Comenius prevedono il lavoro comune di più scuole di differenti Paesi dell’Unione Europea. Nel caso di EPM, le scuole che prendono parte al "partneriato" sono tre: il Liceo Scientifico "Enrico Boggio Lera" di Catania, la Glasfachschule di Kramsach, Austria, e il Gimnazjum 13 di Sosnowiec, Polonia. La redazione, formata da diciannove ragazzi e dodici professori, è quindi divisa in tre componenti che si riuniscono due volte l’ anno per le decisioni più importanti, ospitate da uno dei tre istituti. Il coordinamento è affidato al professore Angelo Rapisarda del Boggio Lera, già conosciuto per altri importanti progetti formativi, tra cui quello che lo ha visto per due volte scalare l’Everest fino a quota 6800 con due ragazzi del liceo catanese. Gli altri coordinatori, per quanto riguarda Austria e Polonia, sono rispettivamente il prof. Martin Grindhammer e la prof. Agata Mucha. I ragazzi hanno un ruolo attivo nella realizzazione del progetto: gli austriaci gestiscono con ottimi risultati il sito ufficiale www.pupils-magazine.info, gli italiani si occupano dell’impaginazione della versione cartacea, i polacchi della realizzazione del CD. Progetti come questi vanno sempre sostenuti e portati avanti, a discapito di chi cerca di affossare la scuola pubblica italiana e di rendere la generazione futura una massa di ignoranti.

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