Per santificare un uomo, occorre una prova intangibile. Ora c’è...
Che il sospetto che non fosse di questa terra, era oggetto di analisi mistica ormai da tempo, non è sicuramente una novità. Certo, nessuno si sarebbe aspettato che questa sacralità potesse raggiungere livelli così altissimi.
Per essere un perfetto soggetto papabile per l’innalzamento a un livello spirituale di tale portata, i requisiti sono molti. Non sempre difficili da rispettare, ma già dall’inizio della carriera, era palesato uno status celestiale non comune ai mortali.
Innanzitutto, occorreva un miracolo. Non può mancare un miracolo per coinvolgere il popolo, destinato a diventare seguace, pronto ad osannare il nuovo messia, sul quale costruire un futuro di speranza, provando ad emularlo.
Ed eccolo il miracolo: la moltiplicazione dei dollari. È bastato recarsi in Terra Santa, quel ridente Paese che offre a tutti i miliardari la possibilità di costuirsi una vita degna di essere vissuta. Il Paese famoso anche per il suo circuito cittadino, che tante emozioni regala agli appassionati della Formula 1 ogni anno.
Ma questo non poteva bastare. Occorreva di più. Ed ecco la miracolosa assoluzione che i giudici sportivi hanno voluto riconoscere a un predestinato. E in culo pure alla legalità e correttezza sportiva che, altri, ammettiamolo, meno mistici, hanno "giustamente" pagato senza appello.
In molte occasioni, poi, lo avevamo visto crollare davanti alle crisi mistiche che hanno caratterizzato la sua carriera. Quegli improvvisi svenimenti e abbandoni mentali, degni della notte oscura dell’anima che colpì un altro santo famoso.
E proprio con quest’ultimo che il nostro unto dalla misericordia divina, può condividere il segno della sacralità, destinata ai pochi eletti, dove la sofferenza è sinonimo di gloria eterna.
Nella cattedrale per eccellenza del tennis, quel prato prodigioso che, anche in passato, se non santi almeno tanti eroi ha consegnato alla Storia. Wimbledon ha consegnato alle nuove generazioni un nuovo santo da idolatrare e al quale rivolgersi durante i tornei amatoriali scapoli-ammogliati dei circoli di gerontologia italiani.
La prova inconfutabile l’abbiamo avuta nella partita di esordio, quando un segno divino ha fatto apparire le stigmate ai piedi del glorificato. Da oggi, un nuovo nome occuperà il posto d’onore del Calendario del Frate Indovino: San Jannik da Montecarlo.
Alcune voci, ovviamente da verificare, raccontano che sia stato visto camminare sulle acque a La Plage du Larvotto...
