Dedicato ai siciliani senesi e a tutti i siciliani


Una lettera di Annalisa.


di Redazione pubblicato il 28 maggio 2006

Carissimi, anche se oggi non dovremmo parlare di elezioni mi sento di spendere due parole per Rita Borsellino. Tanto i senesi non votano in Sicilia!

Esattamente 13 anni fa avveniva la strage di via dei Georgofili. (http://www.strageviadeigeorgofili.org/) Ricordo esattamente quel giorno e la mattina seguente. Frequentavo la scuola superiore, un istituto dove si studiavano storia dell’arte e restauro. Agli Uffizi e a Firenze c’eravamo "di casa e di bottega" come si dice a Siena.

Ricordo che la mattina mi sono incontrata al bar con tutte le mie compagne di classe. Eravamo profondamente colpite, non riuscivamo a parlare, forse perchè l’attacco a quel luogo simbolico, dove erano presenti cose che noi studiavamo quotidianamente, ci sembrava un attacco a noi stesse, o forse ancora di più perchè per la prima volta abbiamo capito che la mafia riguardava tutta Italia, riguardava anche la Toscana, riguardva anche noi.

In Toscana la mafia viene a riciclare il suo denaro, qua i soldi che si fanno sullo sfruttamento del sud e con l’illegalità e si trasformano in edifici e in imprese. Le vicende che riguardano Falcone e Borsellino mi commuovono come poche altre cose riescono a fare. Ho molti amici siciliani, tanti studiano a Siena, tante persone care che mi hanno fatto conoscere un mondo stupendo e allo stesso tempo una realtà talmente dura e assurda che nessuno di noi del centro e del nord può forse neanche immaginare.

E’ per questo che oggi vorrei essere siciliana. Per poter votare Rita, perchè la sua faccia vuol dire speranza in un mondo più onesto e giusto. Ho respirato il vostro entusiasmo e la vostra voglia di riscatto. Non perdete la fiducia comunque vada. Anche se le cose sembrano girare spesso al rovescio in questo mondo assurdo, ci sono sempre più persone che lottano con passione e con coscienza, riuscendo a condizionare anche le scelte politiche delle istituzioni.

Continuiamo così, "riappropiamoci degli spazi, riappropramoci di ciò che è nostro".

Un abbraccio, Annalisa.

Sotto vi inoltro un articolo tratto da http://www.girodivite.it/Maggio-2006-dal-web-al-cartaceo.html


"Mi vuoi dire, caro Sancho, che dovrei tirarmi indietro, perchè il male ed il potere hanno un aspetto così tetro? Dovrei anche rinunciare ad un po’ di dignità, farmi umile ed accettare che sia questa la realtà?" (M.de Cervantes, "Don Chisciotte")

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