Chi di vitalizio taglia...


A prendere il vitalizio ci sono riusciti. Molti di questi non erano quelli che gridavano contro la casta e i disonorevoli?


di Luigi Boggio pubblicato il 25 luglio 2022

A prendere il vitalizio ci sono riusciti. Molti di questi non erano quelli che gridavano contro la casta e i disonorevoli? Per la verità non erano solo i grillini ma tanti altri finti liberal. Ricordo lo spettacolo quando hanno dato notizia - bugia cosmica - d’averli cancellati.

Andavano in giro sproloquiando che le due Camere avrebbero risparmiato in tre anni oltre 60 milioni. Nello stesso tempo però queste somme li avevano dovuti accantonare per eventuali ricorsi che ci sono stati tanto che due sentenze dei collegi giurisdizionali hanno disposto di rifare i conti. Il Collegio del Senato è andato oltre chiedendo sulla retroattività del calcolo contributivo un giudizio dell’Alta Corte. Al momento è finita che i tagli dal 10 al 50% hanno riguardato solamente 826 su 3400 percettori del vitalizio con un risparmio così lontano dai famosi 60 milioni che ancora ad oggi si vergognano di comunicarci. Cioè tutta l’operazione che hanno sbandierato contro i disonorevoli ha colpito non tutti ma una minima parte. Questo è avvenuto perché non hanno voluto ascoltare quelli con un pizzico di sale in testa per non andare a sbattere.

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Di Maio festeggia il taglio dei vitalizi

Non solo hanno sbattuto, se fosse per questo, ma hanno creato una grave ingiustizia e disparità. A quelli che loro pensavano di colpire non gli hanno tolto nemmeno un euro. Invece se avessero proceduto con un taglio lineare permanente dal 10 al 20% sarebbe stato più giusto e più equo. Ognuno avrebbe contribuito tenendo presente, come ho scritto in un mio articolo, le condizioni del Paese per le troppe diseguaglianze e povertà.

Sono ritornato sull’argomento non da interessato, ma per mettere in luce che il governare non si può fare con le vendette e l’odio, ma con la saggezza di fare le cose con intelligenza per evitare la figura degli avventurieri anche stupidi. Per cultura non gioisco delle disgrazie altrui o dell’implosione di un movimento come i 5Stelle, dove ho incontrato anche delle persone preparate in particolare nel campo della sanità a causa delle nostre note vicende di carenze di personale al Distretto e all’Ospedale di Lentini. Ma questo non mi devia a non vedere la realtà: la politica non si può fare né con le promesse né con la demagogia. Non riguarda solo le Stelle cadenti ma anche l’uomo del lettone di Putin (Berlusconi) e del Papete (Salvini).

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