S&G n. 162


Da VLS1929. Un bellissimo 25 Aprile


di Franco Novembrini pubblicato il 27 aprile 2022

Giove Pluvio, invocato perché mandasse un poco di pioggia per la siccità che stava devastando l’Italia ha parzialmente soddisfatto le attese ed ha mandato un poco di pioggia anche nella Brianza e quindi nel nostro comune, ha addirittura concesso una tregua per la giornata del 25 Aprile. A VLS1929 nella mattinata con un discreto sole si sono svolte le celebrazioni in programma per il giorno della Liberazione dal nazifascismo. Bello e partecipato il corteo, convincente il discorso di Lorenza Gobetti, presidente della sezione cittadina dell’ANPI, che ha parlato, applauditissima, delle donne nella Resistenza. Altre iniziative sono stati gli interventi musicali dei bambini in piazza Martiri della Libertà e, decisamente controcorrente, i pezzi suonati dalla Banda musicale. Oltre a quelli ufficiali si sono uditi l’"Inno delle Brigate Garibaldi", i "Partigiani della montagna", "Fischia il vento" e l’intramontabile, anche se mai cantata da brigate partigiane in quanto di epoca posteriore, "Bella ciao". Ma veniamo ad una cosa che solo in parte è inaspettata, il successo del "banchetto" dell’ANPI che oltre ad essere stato apprezzato per i manifesti che richiamavano alla pace fra i popoli ha avuto un successo come tesseramento. Alcuni si sono ricordati di rinnovare l’adesione alla associazione dei partigiani, ma un certo numero di nuovi tesserati, di questi tempi rara avis, fa ben sperare nel futuro.

Mi piace anche ricordare che un notevole successo aveva ottenuto il giorno prima la marcia della Pace Perugia-Assisi, con migliaia di giovani e giovanissimi che hanno marciato per 24 km., e che sono stato prodromo della festa della Liberazione. Purtroppo una specie di "casta" composta da politici di tutti i partiti e dai giornalisti della stampa e della tv sono convinti che sia loro la verità, la giustizia e la democrazia, da esportare con le armi, sono convinti come nella nota canzone "I pompieri di Viggiù" che si possano poi spegnere gli incendi delle guerre, non con trattative, ma con la benzina. Consiglio a molti di cercare il testo di questa canzone che spopolò alla fine degli anni 40 del secolo scorso e cambiando i nomi del Conte, del Marchese e di altri personaggi con quelli che dominano il mondo odierno e trovare quel testo di una sorprendente ed orwelliana attualità.

PROBLEMI SENZA SOLUZIONE - Sono ancora senza soluzione i problemi dei giovani alberi piantati uno o due anni fa che in caso di mancanza di pioggia saranno decimati con costi severi per la collettività. La soluzione non può essere quella dei colpi di fortuna o dell’ormai pluricitato Giove Pluvio, ci vorrebbe che quel mezzo comunale, dotato di un deposito di acqua e di una pompa che ora pare far servizio solo a Sant’Alessandro facesse un giro per il paese e innaffiasse le giovani piante. Già ma per farlo ci vorrebbe un assessorato al verde. Qualcuno di aver letto che esiste questo Carneade, ma forse esiste solo sulla carta o nei ricordi dei tempi belli che certamente ritorneranno nella memoria alla prossima campagna elettorale. L’Arpa di Sangineto, la numero 2, che fine ha fatto? Magari è stata solo spostata, fateci sapere. Rsvp.

Ritorna al formato normale

Stampa l'articolo