Censura per Mario Giordano


Ogni giorno un milione di persone in più per i social – Lo Stato intervenga per difendere i giornalisti aggrediti – Nasce Pluto TV – Rampini passa al Corriere


di Adriano Todaro pubblicato il 3 novembre 2021

CENSURA PER GIORDANO ‒ Mario Giordano, che ogni martedì conduce il talk “Fuori dal coro” su Rete 4, è stato censurato dall’Ordine dei giornalisti della Lombardia per “incauta ospitata”. Il Consiglio di disciplina della Lombardia – racconta lui stesso – «mi ha sanzionato perché ho osato dare la parola in tv a Vittorio Feltri, considerato ‘soggetto a rischio’ per le sue opinioni. E perché la mia immediata dissociazione non è stata abbastanza dura». Nella trasmissione del 21 aprile scorso, Feltri affermò di non credere ai complessi d’inferiorità, «Credo che i meridionali in molti casi siano inferiori». Giordano ricorda che in seguito Feltri «ha spiegato che intendeva parlare della inferiorità economica, senza alcun riferimento, ovviamente, all’antropologia». Poi ha così continuato: «Vengo condannato dall’Ordine dei giornalisti non per un mio pensiero, ma per il pensiero di un altro, dal quale io mi sono dissociato ma, a parere dei censori, in modo non abbastanza duro. Ma cosa avrei dovuto fare? Più che interromperlo con un ‘questo non lo puoi dire’? Avrei dovuto sputargli in un occhio? Spaccare la telecamera? Insultarlo in diretta? Chiedere l’intervento dei caschi blu dell’Onu?... In questi ultimi tempi molti dei ragazzi della mia trasmissione che vanno in giro a raccontare pezzi di realtà dimenticati da tutti sono stati aggrediti, minacciati, insultati. Mai una volta ho sentito una persona dell’Ordine spendere una parola per difenderli. Ora però scendono in campo per censurarmi per aver ospitato Feltri. E quel tesserino viene voglia di stracciarlo anche a me». Ecco, questa potrebbe essere un’idea. Lo dicono in molti, ma non lo fa nessuno.

UN MILIONE IN PIÙ AL GIORNO ‒ I dati del Digital 2021 October Global Statshot Report mostrano in maniera piuttosto eloquente l’impatto del web e dei social network sulla popolazione globale. Dallo studio emerge che attualmente ci sono ben 4,55 miliardi di utenti dei social network, ovvero il 57,6% della popolazione mondiale, con un incremento giornaliero di circa un milione di utenti. Numeri che diventano ancora più ampi nel caso del totale degli utenti di Internet, 4,88 miliardi pari al 61,8% degli esseri umani. Tra le piattaforme social a mantenere la leadership è per il momento ancora Facebook, che conta più di 3 miliardi di iscritti. Negli ultimi anni stanno però crescendo in maniera esponenziale diversi altri social, in particolar modo Instagram (anch’essa di Zuckerberg) e, ancor più recentemente, il cinese Tik Tok, che in un tempo piuttosto breve ha già raggiunto il miliardo di utenti, candidandosi di fatto ad essere il social network di riferimento per i giovanissimi (e non solo) di tutto il mondo nei prossimi anni.

LO STATO INTERVENGA ‒ Puglia pericolosa per i giornalisti. Nella escalation di violenza contro reporter impegnati a raccontare gli eventi di cronaca in tutta Italia, la Puglia è diventata protagonista negativa. La giornalista di Telerama, Mariella Costantini ha ricevuto scritte ingiuriose dopo un servizio sulle occupazioni abusive di immobili abbandonati a Lecce. A Valenzano, in provincia di Bari il proprietario di un bar ha minacciato la giornalista Nicole Cascione e l’operatore Rocco Lamonaca, dell’emittente Trm sul posto per documentare la gambizzazione di un uomo. In quest’ultimo caso il barista non contento di aver ottenuto assicurazioni sulla cancellazione delle immagini che riguardavano il suo esercizio, dopo essersi appropriato della scheda di memoria è passato alle mani. Gli episodi accaduti in Puglia non sono purtroppo gli unici. Anche in altre parti d’Italia minacce e violenze contro i giornalisti sono ormai all’ordine del giorno, soprattutto in occasione delle numerose manifestazioni no green pass che si stanno succedendo giornalmente. L’ultimo episodio di intolleranza nei confronti di operatori dell’informazione durante una manifestazione su questi temi, si è verificato a Milano, sabato 23 ottobre, quando il giornalista del Tg5 Enrico Fedocci e la sua troupe sono stati accerchiati e insultati mentre stavano documentando quanto accadeva per le vie della città. Con un comunicato, l’Associazione della Stampa di Puglia ribadisce che ogni giorno «c’è chi prova a cancellare il diritto di cronaca, chi ogni giorno minaccia o aggredisce gli operatori dell’informazione, chi ogni giorno prova a calpestare il diritto costituzionale dei cittadini, da Lecce a Bari, ad essere informati. Non bastano più le denunce ai carabinieri, occorre che lo Stato, attraverso tutte le sue istituzioni locali, intervenga una volta per tutte con decisione contro questa deriva».

NASCE PLUTO TV ‒ Arriva in Italia una nuova piattaforma streaming dopo aver conquistato 25 Paesi. Si chiama Pluto Tv e offre 40 canali tematici esclusivi e migliaia di ore di contenuti on demand: film, serie, show, cartoni animati e tanto altro. Il tutto in modo gratuito e senza bisogno di registrarsi.

RAMPINI AL CORRIERE ‒ Federico Rampini è uno dei giornalisti che Repubblica ha messo in prepensionamento. E così il giornalista è passato al Corriere. Nato a Genova 65 anni fa, ha la cittadinanza Usa e il suo esordio professionale è avvenuto a Città Futura, un settimanale dei giovani del Pci. Poi passa a Rinascita, sempre del Pci. In seguito lavorerà per Mondo Economico, L’Espresso, Il Sole 24 ore, la Repubblica dove ci resta per ventisei anni, prima a capo della redazione milanese, quindi come corrispondente da Bruxelles, San Francisco e, dal 2009, New York.

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