Q&P n. 164 - Gran premio d’Italia per il Colle. La Q2 in pole, però...



di Franco Novembrini pubblicato il 15 settembre 2021

Sarò influenzato ancora dal Gran premio di Monza svoltosi domenica e dalle sue vicende per gli incidenti di percorso dei due maggiori contendenti al premio finale che pare abbiano una qualche attinenza con la corsa al Colle più alto. La gara non è più neppure silenziosa visto l’aumento esponenziale delle inaugurazioni e delle dichiarazioni di fedeltà dei politici, molti di scuola renziana, cosa che consiglierebbe di indossare per la loro salute non una maglietta ma una "cotta’’ a maglia metallica, come gli antichi cavalieri e per l’intimo le mutande di ghisa, forse un filino pesanti, ma efficace protezione da fastidiose infiltrazioni. Ho seguito il Gran premio in tv benché da casa possa ascoltare il rumore dei bolidi specie in avvicinamento alla parabolica.

Quest’anno il rumore era favorito da un venticello da nord ovest che somiglia molto a quello che viene cantato negli stornelli romani. Hanno aperto la gara le Frecce Tricolori e come starter è stato scelto il centometrista plurimedagliato Marcell Jacobs, un vero italiano a differenza di molti che lo sono a intermittenza e preferiscono portare gran parte dei loro averi verso sedi fiscali meno oppressive. Come dargli torto. Per puro caso i due contendenti alla vittoria sono residenti e pagano le tasse uno in Olanda e l’altro in Inghilterra. Forse è per questo che la Ferrari è in crisi, i padroni del Cavallino pagano li le loro tasse. Comunque la corsa si stava dimostrando interessante e i due, combattendo fra di loro, si sono affastellati in un incidente spettacolare fortunatamente senza danni alle persone, ma autoescludendosi dalla corsa. La stessa cosa sta succedendo in senso metaforico nella corsa al Colle. Ma le cose sono un poco più complicate in quanto i sostenitori dei due giocano di sponda come al biliardo cioè colpiscono la biglia che vogliono ma con tiri indiretti e che tradotto dal politichese vuol dire che per eliminare un aspirante lo propongono per altro incarico, lodandone le immaginifiche doti.

I GIORNALISTI E TV - Alcuni giornalisti stanno contribuendo alla gara per il Quirinale in maniera trasversale. Quasi tutti i direttori di giornali e delle tv di Berlusconi stanno scrivendo molti articoli e debbo dire anche alcune trasmissioni della RAI, all’unisono stanno invocando Mattarella, visto che alla fine del mandato, uba specie di Resta cu mme come cantava Modugno, magari anche per mezzo mandato, con tanti saluti alla Costituzione, e soprattutto di concedere la grazia, il perdono, la riabilitazione a Berlusconi affinché possa partecipare a pieno titolo alla corsa per il quirinalizia. Mi viene il dubbio che sia, come dicevo prima, un tiro di sponda nel senso che Berlusconi se è vero che ogni pochi giorni deve farsi ricoverare in ospedale, non credo che potrebbe fare il presidente della Repubblica senza spostare il "palazzo’’ al San Raffaele di Milano, anche se dei giudici, i soliti comunistacci miscredenti sospettino che la sua sia solo una semplice no lex. Ho il sospetto che il senso del messaggio sia che per essere eletti si ha bisogno dei voti di molti partiti e che il 6-7% di Forza Italia oltre alla potenza di fuoco della stampa e delle tv dell’ex cavaliere possa essere messo a disposizione di un aspirante che però abbia l’autorità di concedere la grazia. Sia chiaro niente di illegale solo mi parrebbe un poco indecente. Dello stesso tenore sono le nomine che vengono fatte, per un pugno di voti della destra becera e razzista di casa nostra. Il primo è stato Durigon nominato da Salvini affinché desse un chiaro segnale di cosa succederebbe se la Lega fosse protagonista nella elezione del presidente degli italiani e il secondo quello della nomina del ministro Franceschini a soprintendente dell’Archivio di Stato del fascista De Pasquale il quale avrebbe, visto che è stato fermato dai familiari delle vittime delle stragi e pochi giornalisti, potuto rivoltare un solo "armadio della vergogna’’ ma tutto l’archivio perché delle stragi non si deve mai sapere la verità che tutti gli italiani sanno. Perché Franceschini abbia toppato in maniera così clamorosa non è chiaro se non sapeva chi stava nominando’ invito i cittadini a ricordarsi i documenti che debbono presentare per avere un posto da addetto alla nettezza urbana, e dunque dovrebbe dare le dimissioni da ministro, ma nessuno gliele ha chieste. Oppure che sia un messaggio trasversale che faccia sapere ad eventuali successori al governo che lui ci ha provato ma sono gli altri, cattivi, che glielo hanno impedito. Anche a lui non dispiacerebbe abitare per sette anni al Quirinale.

DUE BREVI NOTE - La prima è che l’11 settembre è trascorso con grandi rievocazioni, giuste, delle torri gemelle ma non una parola su un 11 settembre precedente quello del golpe cileno che fu causa anche quello di migliaia di morti e di desaparecidos. Chissà chi lo ispirò e lo finanziò? Mistero Un altro fatto che invece ha avuto un po’ di pubblicità è stato il fatto che dopo le perquisizioni dell’aprile scorso e l’interrogatorio della funzionaria del ministero sella Salute la dirigente Giovanna boda abbia tentato di suicidarsi gettandosi dalla finestra del suo avvocato. Ora sono stati depositati gli atti e pare che le cose siano molto peggio di quelle scoperte in aprile ed i giudici abbiano lavorato con serietà e in silenzio. Il fatto è stato ripreso da alcuni giornali giudicofobici paventando che la povera dirigente si sia gettata dalla finestra per dimostrare la propria innocenza. Questa tesi mi fa venire in mente che poco dopo la bomba di piazza Fontana un noto giornalista tv dichiarò circa la morte di Giuseppe Pinelli: se si è lanciato dalla finestra qualcosa deve avere fatto, non vi pare. Malgrado questo credo che Pinelli sia volato dalla finestra per dimostrare la propria innocenza, certo con un aiutino da parte della numerosa presenza di poliziotti nell’ufficio anche loro convinti che fosse la strada più breve per dimostrare che lui non c’entrava con le bombe.

Ritorna al formato normale

Stampa l'articolo