Il siciliano (ma quale?) nelle scuole sicule


Mentre altrove, specie nelle Università, si pensa all’inglese come lingua e cultura di riferimento, in Sicilia si pensa al siciliano...


di Redazione pubblicato il 7 luglio 2021

Per ora non si tratta dell’abolizione della lingua e cultura italiana. Il siciliano (storia, letteratura e lingua) inizia però il suo percorso di dignità (prima) e, in futuro, di egemonia. Mentre altrove, specie nelle Università, si pensa all’inglese come lingua e cultura di riferimento, in Sicilia si pensa al siciliano - e poi, "quale" siciliano? le culture siciliane non sono mai state né unitarie né è mai esistita una sola lingua siciliana...

Nicola D’Agostino esulta

Il deputato regionale Nicola D’Agostino, capogruppo di Italia Viva all’Assemblea regionale siciliana (Ars), esulta per la legge che sta prendendo forma in Sicilia e che prevede l’introduzione nelle scuole dell’isola dell’insegnamento della lingua e cultura siciliane. Si tratta dell’applicazione delle leggi nazionali sull’autonomia scolastica siciliana. Per il deputato, che aveva proposto questo disegno di legge che poi fu votato dall’Ars nel 2011, si tratta di un passo avanti verso il compimento dell’autonomia nel recupero della tradizione culturale.

“Grazie al Presidente della Regione Nello Musumeci e all’assessore all’Istruzione Roberto Lagalla – commenta D’Agostino – per le iniziative intraprese dopo l’oblio del precedente governo regionale guidato da Rosario Crocetta. Finalmente la legge da me proposta e dall’Ars votata nel 2011, durante la presidenza di Raffaele Lombardo, prende vita. Nasceva dalla possibilità data dalla riforma Gelmini di poter personalizzare le attività dell’orario scolastico. L’input politico era quello di approfondire storia, letteratura e lingua siciliana: un patrimonio culturale sottovalutato dai libri di istruzione tradizionali. Adesso che centinaia di docenti sono formati e che libri e siti aiuteranno nel reperimento delle fonti inizia un percorso di conoscenza e consapevolezza che interesserà le nuove generazioni”.

Cosa prevede il testo della legge

Il disegno di legge in questione che fu votato favorevolmente 10 anni fa si propone di promuovere la valorizzazione e l’insegnamento della storia, della letteratura e della lingua siciliana nelle scuole di ogni ordine e grado. A tal fine, sono previsti appositi moduli didattici, all’interno dei piani obbligatori di studio definiti dalla normativa nazionale, nell’ambito della quota regionale riservata dalla legge e nel rispetto dell’autonomia didattica delle istituzioni scolastiche. La storia, la letteratura e la lingua siciliana sono individuati come strumenti didattici di valorizzazione dell’identità siciliana e come tratti distintivi del sistema educativo dell’Isola, in relazione alla quota regionale dei piani di studio personalizzati prevista dalla legge, così valorizzando la specificità della cultura siciliana e l’autonomia delle Istituzioni scolastiche (fonte: BlogSicilia).

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