Acqua bene pubblico? Ad Agrigento la privatizzazione è una frode



di Redazione pubblicato il 23 giugno 2021

Sono otto i fermi di indiziato di delitto a vario titolo, emessi dalla Procura di Agrigento, nell’ambito dell’inchiesta su ’Girgenti Acque’. I reati sono di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di delitti contro la Pubblica Amministrazione, frode in pubbliche forniture, furto, ricettazione, reati tributari, societari e in materia ambientale ed altro. Le indagini della Procura della Repubblica di Agrigento "hanno permesso di accertare l’esistenza di una associazione a delinquere che operava in seno alla Governance della società Girgenti Acque S.p.a.", il gestore del servizio idrico integrato per la Provincia di Agrigento.

"Al vertice del sodalizio criminale l’imprenditore Marco Campione, già presidente del C.d.A. di Girgenti Acque e amministratore di fatto delle società del c.d. ’’Gruppo Campione’’ - dicono gli inquirenti - Le indagini condotte dalla Polizia Giudiziaria hanno coniugato classiche procedure investigative d’intercettazione, telefoniche, ambientali e di servizi di osservazioni, controllo e pedinamento, ad un’attenta attività di verifica di bilanci societari e flussi finanziari". Al centro della vicenda la società per azioni, Girgenti Acque, gestore unico del servizio idrico integrato della provincia di Agrigento, destinataria di certificazione interdittiva antimafia nel novembre del 2018.

Tra gli indagati figurano imprenditori, professionisti, politici e funzionari pubblici con responsabilità di vertice e appartenenti alle forze dell’ordine.

Fonte: RaiNews


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