S&G n. 118 - Tanto rumore per... 2 parcheggi



di Franco Novembrini pubblicato il 9 giugno 2021

Finalmente le opposizioni si sono svegliate anche se come dagli articoli di giornale pare che lo abbiano fatto per due parcheggi. Intendiamoci io sono d’accordo con il pizzaiolo di "Pappa & Pizza’’ che si è visto togliere due posti macchina che erano e sono necessari per la sua attività assai bistrattata nel periodo di pandemia ed altri disastri che lo hanno colpito in questi mesi. Sono anche d’accordo che il problema di via Meucci abbia anche altri problemi oltre quello dei parcheggi. Sono problemi che partono dalle genialate di fare un sottopasso che scarica un notevole volume di traffico attraverso una viuzza anche se, ripeto, è stata definita "circonvallazione Est’’ destando un poco di imbarazzo per le critiche che provoca tale impropria definizione.

Partiamo dal semaforo che verrà installato davanti alla pizzeria e che sarà più o meno a filo dell’inizio di via Meucci senza tenere conto che a pochi metri di distanza ci sono un rotonda trafficatissima e la confluenza entro pochi metri di alcune importanti vie di scorrimento. Nel caso di un semaforo a comando dei pedoni e ciclisti, che sarebbe stato utile spostare di alcune decine di metri, visto che di fronte non ci sono né abitazioni né negozi. si potrebbero creare ingorghi con la rotonda e le altre strade. Il problema di quella zona è storico e si deve far risalire alla pretesa di voler fare anche una tanto reclamizzata ZTL impossibile per mancanza di spazi adeguati per preavvertire gli automobilisti della sua istituzione. Poi ci sarebbe da parlare dei progetti fantasma che volevano creare alla fine della stradina e in coincidenza con via Donatori di sangue una specie di "piccolo "Eden park’’ provvisto di parcheggi, di un boschetto e di un piccolo laghetto. vicinissimo al sottopasso, insomma progetti che si possono vendere bene in campagna elettorale ma in quanto a realizzarli... I parcheggi dovevano servire ai proprietari di alcuni condomini di un certo pregio che, per cause del fallimento della ditta costruttrice non hanno potuto avere un numero adeguato di box. Alla cosa si è cercato di provvedere con la creazione di alcuni posti macchina ricavati alla fine di via Meucci restringendo la sede stradale e ottenendo anche alcuni parcheggi vicinissimi alla rotonda.

Questi due o tre posti sono di indubbio ostacolo alla visibilità del traffico che risale da sottopasso e se a ciò si aggiunge che alcune auto vengono parcheggiate dove non dovrebbero il "muro’’ è presto fatto. Ora senza drammatizzare le auto rischiano di scontrarsi perché non vedono arrivare in tempo le le altre che impegnano la rotonda, ma il pericolo maggiore lo corrono i gruppi di "ciclisti della domenica’’ che dalla primavera in poi si spostano in gruppi per fare delle salutari pedalate nei paesi vicini. Questi hanno tutto il diritto di transitare e lo fanno con una certa velocità ma a volte non si rendono conto delle auto che giungono loro incontro parzialmente nascoste da quelle parcheggiate. Finito qui. No. Come ogni anno in primavera erba ed alberi fioriscono ed i rami di alcune robinie insistono sulla piccola rotonda e dopo alcune lamentele per i rami specialmente dopo la pioggia arrivano a strusciare, provocando una certa distrazione degli autisti, sui tetti delle stesse vengono tagliati. La potatura andrebbe fatta preventivamente tagliando completamente quei rami che costituiscono un potenziale pericolo per il traffico.

Con la primavera sono riprese le pedalate di alcuni esponenti politici quest’anno dedicate al recupero di zone verdi del paese. Cosa buona almeno nelle intenzioni. Il fatto è che già si notano ai bordi delle strade la crescita di rami dagli alberi e la loro altezza sotto i due metri impedisce l’uso dei marciapiedi e delle piste ciclopedonali. Ora che sono ancora piccoli e facilmente asportabili non sarebbe il caso tagliarli o si aspetta che provochino qualche incidente e si debba poi intervenire con interventi costosi e tardivi? La prossima pedalata fatela anche con questa visione, prevista del resto nel regolamento del verde, semisconosciuto, adottato dal nostro Comune.

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