"Dai medici condotti al SSN". Una mostra a Torino sulla storia del servizio sanitario pubblico



di francoplat pubblicato il 17 maggio 2021

Mercoledì, 5 maggio, al Polo del ’900, a Torino, è stata inaugurata la mostra "Dai medici condotti al SSN". Iniziativa della Fondazione Carlo Donat-Cattin, a cura del Centro Italiano di Storia Sanitaria e Ospitaliera (CISO), sezione Piemonte, e dell’Archivio Scientifico e Tecnologico dell’Università di Torino (ASTUT). L’inaugurazione è presente online sulla pagina e sul sito della Fondazione. L’allestimento sarà visitabile sino al 29 maggio, dalle ore 10 alle ore 18 (sabato e domenica, su prenotazione).

La mostra si prefigge due obiettivi: Innanzitutto, la difesa del Servizio Sanitario Nazionale, ricostruendo il percorso che dalle antiche condotte mediche ha portato attraverso due secoli a garantire il diritto alla salute per tutti. Un Servizio del quale dallo scoppio dell’epidemia sono diventati evidenti a tutti l’importanza, il valore e l’insostituibilità. In secondo luogo, promuovere la conservazione e la conoscenza di un patrimonio di strumenti, oggetti, documenti pressoché sconosciuto, in alcuni casi unico al mondo, e spesso recuperato fortunosamente al degrado e all’oblio, che confluirà nel futuro Museo della Medicina dell’Università di Torino.

A partire dalle antiche “Istruttioni” per i medici dei poveri del Settecento, passando alle immagini di pellagrosi e tubercolotici, oggetto dei primi importanti provvedimenti di sanità pubblica del Regno d’Italia, si vedrà lo sviluppo del concetto di diritto alla salute grazie alla diffusione delle condotte mediche, di cui sarà esposta la ricostruzione originale di un ambulatorio, e attraverso la creazione delle Società di Mutuo Soccorso, nate in Piemonte dopo il 1848, e poi diffuse ovunque con l’Unità d’Italia, illustrate da preziosi documenti del Museo del Mutuo Soccorso di Pinerolo.

Il resoconto di un intervento chirurgico a domicilio illustrerà l’ampio campo d’azione dei medici condotti, la cui attività professionale sarà rilanciata e valorizzata dalla Riforma Sanitaria del 1888. Il contemporaneo sviluppo della scienza medica italiana dalla seconda metà dell’Ottocento sarà documentato da strumenti simbolici come le prime maschere per anestesia e i sistemi di sterilizzazione, che hanno rivoluzionato la chirurgia, per giungere alla macchina “cuore-polmone” del grande cardiochirurgo Achille Mario Dogliotti, passando attraverso la scoperta dei virus grazie al microscopio elettronico.

Virus che da tempo immemorabile affliggono l’umanità con gravissime malattie: ad esempio la poliomielite, le cui conseguenze si possono immaginare osservando il letto oscillante e i tutori per pazienti sopravvissuti all’infezione con gravi menomazioni muscolari, e che oggi non conosciamo più grazie al vaccino. Le inchieste giornalistiche sulle Mutue precederanno una serie di tabelle sui primi 40 anni del Servizio Sanitario Nazionale, le sue numerose conquiste e i suoi punti critici.

Completeranno la mostra un pannello sul senatore Stefano Perrier, promotore dell’istituzione di un ministero della Sanità in Italia, che vide la luce solo nel 1958, e un video con due interviste a vecchi medici, uno medico condotto in Basilicata e uno medico mutualista a Torino.

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