Futuri rimpasti


Il primo a lasciare il governo regionale della Sicilia dovrebbe essere Ruggero Razza per non fare altri danni virali ed anche per riposarsi....


di Luigi Boggio pubblicato il 28 novembre 2020

L’assessore alla salute Ruggero Razza ha superato lo scoglio della mozione di censura presentata dall’opposizione Pd e 5S, che si sono svegliati dopo un lungo silenzio. Al momento è così, dopo si vedrà, in quanto Forza Italia ha chiesto al presidente Musumeci di preparare il rimpasto della giunta di governo non più rispondente ai tanti problemi da risolvere.

Il primo a lasciare il governo dovrebbe essere Ruggero Razza per non fare altri danni virali ed anche per riposarsi. Il riposo, come dicono anche suoi amici di cordata, gli farebbe bene e l’aiuterebbe anche a pensare ad altro. Amichevoli consigli, per nulla interessati, per fare largo. A Musumeci non dispiacerebbe. Non vederlo più gironzolare attorno alla sua persona sarebbe una liberazione.

Ma non è il solo: ce ne sono altri meno noti e più invasivi. Il rimpasto si farà, ma al prossimo anno. Al momento il presidente è impegnato con il piano dei rifiuti che dovrebbe presentare nei prossimi giorni e a perfezionare la lunga lista dei sogni per i Recovery fund.

Ma prima si dovrebbero aspettare le linee d’indirizzo del parlamento e poi inserire le proposte che l’assemblea regionale deciderà. Ancora non si è capito, in primis Musumeci, che sono scelte che debbono passare necessariamente dal Parlamento nazionale e dalle assemblee regionali. Il segnale che è arrivato da Roma sullo scostamento di bilancio è chiaro per il rapporto creatosi tra maggioranza e opposizione. Un buon segnale per la gravità del momento e le cose da fare.

Il virus non perdona. La sofferenza sociale ed umana è tanta e drammatica. Si soffre e si muore. Non sapremo quando ne usciremo e quando ritorneremo a sorridere. Ci vorrà del tempo anche con la protezione del vaccino. Che sarà come prima non lo credo. Non è sfiducia ma un sano realismo per spingerci a non smarrire il senso della solidarietà.

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