Il diritto alla salute, senza se e senza ma


La Corte dei Conti spiega la crisi della sanità per aver privilegiato i grandi ospedali e lasciato indifeso il territorio.


di Luigi Boggio pubblicato il 30 maggio 2020

La Corte dei Conti spiega la crisi della sanità per aver privilegiato i grandi ospedali e lasciato indifeso il territorio. In Sicilia basta dare una lettura alla rete ospedaliera per rendersi conto delle scelte operate dal governo Musumeci-Razza per gli ospedali di prossimità e i distretti sanitari territoriali lasciati all’abbandono.

Quando si privilegiano le grandi aree urbane e si dimenticano dell’ospedale di Nicosia nel cuore della Sicilia interna o della sanità territoriale di Lentini, per fare due esempi che conosco e che sono ritornati all’attenzione della stampa, ciò significa che nel sistema sanitario siciliano molte cose dovrebbero andare riviste e aggiornate alla luce soprattutto del coronavirus.

Il governo "sarà bellissima" lo farò oppure continuerà per la vecchia strada dell’abbandono della sanità territoriale e di privilegiare gli interessi più vicini ai propri interessi elettorali e oltre?

Vedremo. Ma molto dipenderà dalle iniziative che si riusciranno a mettere in piede nei vari territori per rivendicare il diritto alla salute senza se e senza ma.


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Nella foto: Ruggero Razza, assessore alla sanità nella giunta Musumeci. Credits foto: Assessorato alla Sanità Regione Sicilia.


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