Addio a Giuseppi Logan, interprete del Free Jazz



di Redazione pubblicato il 19 aprile 2020

Ci ha lasciato uno dei più influenti interpreti del Free Jazz, Giuseppi Logan, sembrerebbe a seguito di complicanze per aver contratto il coronavirus all’età di 84 anni.

Diventato famoso negli anni ’60 durante il diffondersi del movimento del free jazz a New York è deceduto presso il Lawrence Care Center, l’annuncio è stato dato dal suo amico Matt Lavelle dai microfoni della radio jazz WBGO.

Polistrumentista si perfezionò nel sassofono alto e in quello tenore, il clarinetto basso, il flauto, il pianoforte o l’oboe. Collaborò con altri musicisti di successo, come Archie Shepp, Pharoah Sanders e Bill Dixon.

A causa di problemi mentali, dovuti all’eccessivo consumo di droghe, sparì dalle scene internazionali nel 1970. Ha vissuto per anni da senzatetto e fu ricoverato in un istituto per malati di mente in Virginia.

Tornato sulle scene nel 2009 grazie all’interessamento di Matt Lavelle, sostenendo il suo rientro in occasione del suo primo show facendolo suonalre presso il Bowery Poetry Club.

Insieme incisero un disco con la collaborazione di François Grillot, Warren Smith e Dave Burrell.

Il disco “The Giuseppi Logan Quintet” fu ben accolto dal pubblico e dalla critica, come ha raccontato Josh Rosenthal, fondatore della Tompkins Square Records.

“La cosa più importante per me, ad essere onesto, fu quella di far sentire bene Giuseppi e dargli un sostegno economico e qualche CD da vendere nel parco” - Rosenthal ha raccontato alla WGBO.

Giuseppi Logan era nato a Filadelfia il 22 maggio 1935

Ritorna al formato normale

Stampa l'articolo