Pagamenti...revocati


Il Direttore Generale di Unict revoca l’atto contestato dal CUdA


di Alberto Giovanni Biuso pubblicato il 15 febbraio 2020

Il 7.2.2020 il Coordinamento Unico di Ateneo aveva inviato al Rettore e al DG di Unict un documento (che si può leggere qui: Pagamenti) nel quale allegava un atto del Direttore Generale facente funzione dello scorso dicembre, insieme ai rilievi rivolti dal CUdA in merito ai provvedimenti in esso stabiliti.

Il 14.2.2020 il nuovo DG ha dato risposta positiva a tali rilievi, sino a revocare quell’atto dal CUdA contestato. Pubblico in allegato il provvedimento e la risposta al CUdA del DG Prof. Giovanni La Via, insieme all’ulteriore risposta del Coordinamento.

I documenti riguardano gli emolumenti percepiti dalle "Elevate Professionalità" del personale Tecnico Amministrativo; la questione della retribuzione dei docenti a contratto e quella dei ricercatori a tempo determinato di tipo B (RtdB).

Segnalo un brano del documento del CUdA, che mi sembra sintetizzare la posizione del Coordinamento:

«Auspichiamo però già, nella lettera inviata al Rettore e al DG, in risposta alla Loro, che la prossima contrattazione dell’Ateneo possa costituire un momento di necessario riequilibrio di politiche di austerità di certo necessarie, ma che o sono di tutti o non sono di nessuno. Se deve essere austerità, infatti, lo sia; ma per tutti, in modo eguale, equilibrato e proporzionale. Viceversa, sarebbe naturale che – in una condizione di premialità alta se non massima per qualcuno – anche chi eroga insegnamenti in modo volontario, o chi supera il monte ore docente per le esigenze didattiche generali, o chi opera alacremente anche al di fuori della stretta griglia dell’orario di servizio, richieda un trattamento d’“eccellenza” (perché di certo non meno “eccellente” è questa parte dell’Ateneo nei confronti di altre)».

www.biuso.eu

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