Quisquilie&Pinzellacchere. Nr. 79. No! Il digiuno no! Le ultime da Bibbiano.



di Franco Novembrini pubblicato il 22 gennaio 2020

Ho sperato tanto che non si facesse più uso del ’’digiuno all’italiana’’ che tanto ha fatto ridere mezzo mondo e invece tracchete lo hanno usato. Potevo sopportare il digiuno di Giachetti, pallido imitatore del suo maestro, purtroppo scomparso Pannella, ma che lo annunciasse anche Salvini non lo avrei mai pensato.

Intendiamoci lo sciopero della fame è una cosa seria e rispettabile, per ciò stesso non adatta ai politici italiani data anche la loro credibilità. Forse il nostro Salvini suggestionato dai paragoni da lui fatti con certi politici e personaggi storici si è infervorato troppo. Certo che un poco di digiuno dopo tante ’’abboffate’’ sarebbe consigliabile e consultare un dietologo. Visto che c’è anche con uno specialista che riuscisse a limitarne la logorrea declaratoria che gli fa dire cose diverse a seconda dell’ora del giorno e della location in cui si trova.

Per la cronaca debbo dire che lo sciopero della fame, che tante vittime ha mietuto in molti paesi come l’Irlanda e in Turchia, anche in Italia ha fatto una vittima, Salvatore ’’Doddore’’ Meloni, morto in carcere per l’indipendenza della Sardegna nel 2017 senza che stampa e tv ne parlassero. Ora l’ex ministro dell’Interno chiede di essere processato e, se del caso, incarcerato immediatamente. Non una parola sul fatto che in galera in Italia ci si va dopo una serie di processi che durano dagli 8 ai 10 anni e che nel suo caso, come senatore, dovrebbe prima prima di processarlo ottenere l’autorizzazione dal Senato che, notoriamente, non vuole creare precedenti che potrebbero ritorcersi contro molti di loro.

Mi ricordo un fatto che successe al suo predecessore Pannella, che sicuro che non le avrebbero accettate, disse di volersi dimettere da deputato. Le accettarono e fu un diluvio di polemiche e si parlò di attentato alla democrazia perché una volta fu accontentato. Ecco, prima di parlare di processi, perché non rinuncia alla protezione da onorevole e poi se vuole digiunare lo faccia seriamente senza infingimenti e pastrocchi.

LE ULTIME DA BIBBIANO - Il noto leghista digiunatore ha voluto sfrattare le ’’sardine’’ dalla piazza principale di Bibbiano per tenervi l’ultimo comizio per le Regionali emiliano-romagnole e che dato il luogo avrà una risonanza nazionale. Le ’’sardine’’ avevano prenotato quella piazza per un fish inn ma il prefetto ha deciso altrimenti. Ora di questa storia non ho capito perché il Pd non abbia preso le distanze da alcuni personaggi discutibili come gli psicologi della ’’Hansel e Gretel’’ di cui da anni si sparla. L’Emilia Romagna è una regione con un’ottima sanità, come del resto lo è la Lombardia, degli scandali dovuti alla malasanità credo che quest’ultima surclassi la prima. Perché non si è risposto adeguatamente? Ci siamo dimenticati di Formigoni, Brega Massone, il Galeazzi e l’ultima Lady Dentiera?

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