I paccheri del Papa


Quando un pontefice ispira un nuovo piatto della tradizione culinaria napoletana.


di Alice Molino pubblicato il 3 gennaio 2020

Inutile negarlo, Napoli ama ironizzare ma soprattutto ne è capace. Stavolta protagonista del quadretto ironico è addirittura Papa Francesco. Il fatto è fin troppo noto. Dopo aver terminato la celebrazione del Te Deum, scende in Piazza San Pietro per ammirare il Presepe. Durante il cammino, salutando i fedeli come di consueto, una donna per la troppa foga per l’emozione di averlo così vicino, lo strattona. La reazione certamente è inaspettata perché il Papa risponde con uno sguardo di sdegno ed uno schiaffo di rimprovero sulla mano, dimostrando anche un segno di debolezza umana del quale Francesco chiederà scusa durante l’Angelus. Proprio dalla reazione del Papa, Francesco Andoli proprietario del ristorante Januarius a Napoli trova l’ispirazione e crea un nuovo piatto: I paccheri del Papa.

Il ristorante, molto frequentato, è situato al centro di Napoli di fronte al Duomo di Santa Maria Assunta e arredato nei minimi dettagli, con un occhio di riguardo all’onore e la devozione che i napoletani hanno nei confronti di San Gennaro. Non a caso è stato inaugurato il 19 settembre, giorno della festa del Patrono. Ho avuto il piacere e la fortuna, prendendo a prestito la fatalità molto cara al popolo partenopeo, di aver gustato la cucina che propone Francesco che non lascia nulla al caso. La coincidenza poi del nome con quella del papa, sembra una sceneggiatura scritta dal grande Eduardo De Filippo. Guardandosi intorno all’interno del locale, potremmo abbinare ogni piatto ad un’opera presente nel ristorante e sentire la napoletanità che decanta Francesco.

Napoli dunque è protagonista assoluta nel piatto ideato per Papa Francesco, i cui ingredienti non potrebbero essere stati abbinati meglio. "Paccheri artigianali di Camporeale, Burrata di Andria AGP, Polpo verace, Gamberoni e Pomodoro Giallo Corbarino". Non solo papa Francesco ironizza su quanto accaduto ma, oltre ad avere ispirato un piatto culinario con il suo gesto, ha anche suggerito Don Francesco Minervino, un prete che opera nel sociale in una delle periferie più fortemente complicate della città, come quella del quartiere di Miano, confinante con Scampia e Secondigliano, conosciuti nel mondo per motivi meno folcloristici, purtroppo. Ancora una volta, il nome Francesco. Don Francesco lancia infatti la proposta di giocarsi un terno secco sulla ruota di Napoli:

58 (’o Papa)
 5 (la mano)
 38 (’e mazzate).

Auspicando in una bella vincita, intanto apprendiamo che sabato 4 gennaio, lo staff del ristorante sarà ospite in studio a Roma della trasmissione "ITALIA SÌ" in onda su Rai1 dalle ore 16:40 alle 18:45 e condotta da Marco Liorni. Occasione per parlare propria di questa ultima creazione culinaria.

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Paccheri del Papa (Foto prelevata dalla pagina Facebook del ristorante)

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