E’ morto Nino Recupero


Per tutti noi di Girodivite che abbiamo avuto in Nino Recupero un compagno e un punto di riferimento. L’articolo di Rosalba Piazza.


di Sergej pubblicato il 20 dicembre 2003

Domenica 2 novembre 2003, di notte, se ne è andato Nino Recupero. E’ morto a Milano, dove insegnava storia moderna alla facoltà di Scienze Politiche. Catanese, nell’università (e non solo) di questa città ha formato più generazioni di studenti, di intellettuali, di persone. Quando molti Maestri non meritavano - e non meritano - questo nome, e in anni in cui l’antiautoritarismo faceva a pezzi tante autorità anche autorevoli, in molti abbiamo amato chiamarlo "Maestro", con ironia affettuosa intesa a redimere una parola ambigua, amando e ammirando di lui la grande intelligenza, il suo sapere vasto e saggio, la sua vigile disponibilità. Maestro eppure, ancora prima, amico: l’autentica capacità di ascoltare, di condividere e quindi di guidare.

Per chi, come me, ha avuto la fortuna di condividere con lui (e con Anna Vio, la moglie, e Luigi e Luca, i figli) anche la vita quotidiana (quel personale che era ed é politico) sarà facile riempire di contenuti specifici e concreti l’elenco dei suoi talenti - perché Nino era concreto, attivo, capace di dare vita a tutto ciò che prendeva in mano.

Concreta e viva è stata, nelle sue mani, la Storia, la sua disciplina. In essa Nino è riuscito a intrecciare la non comune, rigorosissima formazione accademica e scientifica e la raffinata formazione culturale con la passione politica e civile, con gli interessi e le suggestioni provenienti da campi svariati. Sempre vigile, sempre resistente alle mode, ma sempre generoso e disposto a correre il rischio, la sua "produzione" non si misura solo in saggi di "storia" (molti, e di diversi campi: dalla mafia siciliana al seicento inglese…), ma in progettualità, creatività, animazione - di idee, di gruppi di persone, di riviste, di diari...infine, di storie in movimento - un progetto che Nino seguiva con interesse.

Accomiatarsi da Nino, maestro e amico, è difficile - si vorrebbe che ci fosse lui ad aiutarci, saggiamente.

Rosalba Piazza

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