Sul movimento autonomista di Raffaele Lombardo


"Siamo rimasti soltanto esterefatti nell’apprendere dai mass-media la notizia secondo la quale Raffaele LOMBARDO avrebbe presentato a Berlusconi..."


di Redazione pubblicato il 22 maggio 2005

Siamo rimasti soltanto esterefatti nell’apprendere dai mass-media la notizia secondo la quale Raffaele LOMBARDO avrebbe presentato a Berlusconi, leader di Forza Italia nonché PREMIER, un "ULTIMATUM" con quattro richieste fondamentali.

Siamo rimasti esterefatti e delusi, dicevamo, non solo come Indipendentisti ma anche come comuni cittadini Siciliani, quali ci onoriamo di essere e di restare.

Le quattro "richieste" non sono, infatti, altrettante prove di coraggio e di dignità. Sarebbero nient’altro che quattro punti programmatici, triti e ritriti, propri e specifici della Casa della Libertà, molto cari allo stesso Premier. E che non sono certamente la panacea dei mali della Sicilia. Basti pensare all’OSCENITÀ del Ponte sullo Stretto di Messina, che i Siciliani (ed i Messinesi in particolare) non vogliono per i tanti motivi che non è il caso qui di elencare, tranne che per quanto riguarda la conseguenza (che dovrebbe stare a cuore ad un sicilianista) della distruzione dei VALORE dell’INSULARITÀ ed anche dell’IDENTITÀ "geografica", politica, culturale e storica del Popolo Siciliano. Un ponte che lo stesso Berlusconi ed i suoi seguaci volevano e vogliono già realizzare ad ogni costo. A questo punto sono doverose alcune domande. Il Movimento politico di Lombardo, che si è etichettato come autonomista e come Lega del Sud, in realtà a quale AUTONOMIA si riferisce? Non certo all’Autonomia Siciliana (il cui Statuto non sembra che i "lombardiani" presenti all’ARS abbiano difeso). Ma forse soltanto ali’ autonomia DA Casini e DA Follini. Fermo restando, però, il regime di DIPENDENZA da Berlusconi e dal suo programma.

Analoga considerazione vale per il paragone con la Lega Nord, che però, a differenza dei cosiddetto Partito del Sud, rivendica e difende orgogliosamente la IDENTITÀ e gli interessi dei Popolo Padano, unitamente alla scelta federalista.

A questo punto, è proprio sicuro Lombardo di essere il fedele interprete del disagio, dei desideri, della volontà ad anche della "protesta" che intendevano esprimere i suoi stessi elettori? È paradossale, ma crediamo proprio di no. Diversamente il suo esordio romano non avrebbe incontrato tanti sorrisi. E forse anche qualche risata. Si, perché, in sostanza, il nuovo movimento politico sembra impegnatissimo soltanto a dare COPERTURA LOCALISTICA alle scelte che via via vengono operate a Roma e da Roma per la Sicilia. Ed alle quali la classe politica pseudodirigente qui dominante dovrà adeguarsi. Una "copertura" quanto mai utile perché vuole fare passare per INTERNE alla Società Siciliana scelte che in effetti sono il più della volte ESTERNE ed ESTRANEE. E contrastanti con i veri interessi del Popolo Siciliano. Della Nazione Siciliana.

Giuseppe Scianò - Segretario FNS (Fronte Nazionale Siciliano Sicilia Indipendente)

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