Il quadro della settimana: “Fanciulla in riposo” di Francois Boucher


1752. Olio su tela, cm 59 x 73. Alte Pinakothek Monaco


di Orazio Leotta pubblicato il 13 maggio 2014

La tela in esame è un esempio significativo non solo dell’arte di Boucher ma, in generale, della corrente del gusto rococò. Vi è raffigurata un fanciulla nuda, ornata solo da un elegante nastro di seta turchese che le incornicia il volto. Un soggetto ostentatamente disimpegnato che si offre allo sguardo dell’osservatore col solo intento di dilettarlo, concedendogli la possibilità di scrutare, quasi di spiare dal buco della serratura, un momento decisamente intimo. Fu grazie a opere di questo genere che Boucher ottenne un enorme successo nel corso della sua lunga carriera. Meglio di ogni altro, infatti, egli si fece interprete e portavoce dei gusti dell’aristocrazia gravitante intorno alla corte di Luigi XV. 83)Fanculla_in_riposo Specializzandosi in dipinti di soggetto profano, con sottili sfumature e allusioni erotiche, talvolta camuffate da contesti mitologici o pastorali, Boucher fu l’artista rococò per eccellenza: di questo stile la sua pittura esprime la frivolezza, l’atmosfera di lieta festosità, l’aspirazione a mantenere un tono leggero e galante che lo portò a evitare soggetti storici o religiosi e, sul piano stilistico, a prediligere un cromatismo morbido e delicato e l’impiego di linee curve e ondulate. In questo dipinto si noti l’incarnato madreperlaceo della fanciulla e le curve insistite del suo corpo, valorizzate dall’andamento curvilineo del divanetto su cui è distesa. Il lenzuolo stropicciato e scivolato a toccare il pavimento, che sottolinea la posizione in precario equilibrio della fanciulla, è uno dei dettagli su cui soffermarsi. Potrebbe forse alludere a un appassionato incontro d’amore appena concluso. In questa direzione sembra possibile leggere anche il dettaglio della rosa caduta a terra e, volendo ricamare di fantasia, la fanciulla intenta a guardare verso sinistra, oltre la cornice del quadro, potrebbe essere colta nel momento in cui osserva il suo amante allontanarsi. Ma la grandezza di Boucher in realtà sta proprio in questo, il non volere raccontare storie in maniera esplicita, ma lasciare il senso dei suoi dipinti sospesi, aperti alla fantasia degli osservatori.

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