Il quadro della settimana: “Il 3 Maggio 1808” di Francisco Goya y Lucientes


1814. Olio su tela, cm 266 x 345. Ubicato al Museo Prado di Madrid


di Orazio Leotta pubblicato il 29 aprile 2014

Poco dopo la disfatta di Napoleone, il consiglio di reggenza dava incarico a Goya di dipingere le azioni o le scene più nobili ed eroiche della insurrezione spagnola contro il tiranno d’Europa. L’artista scelse di dipingere due grandi tele illustranti la rivolta di Madrid contro i francesi., avvenuta il 2 Maggio 1808 e soffocata nel sangue il giorno successivo. All’alba del 3 Maggio vennero infatti fucilati tutti gli insorti del giorno precedente e tutti coloro che erano sospettati di aver partecipato alla sommossa.

Goya raffigura l’apice del dramma, 81)Los_fusilamientos_del_tres_de_mayo_-_1814 il momento della fucilazione, con i patrioti in parte già caduti e in parte agonizzanti, mentre altri stanno per ricevere il piombo dei francesi. Goya sceglie di non rappresentare i volti dei soldati del plotone di esecuzione: uniformati nella posa dello schieramento militare, essi hanno perso ogni identità individuale e rappresentano solo un braccio disumano che agisce secondo un volere superiore. Gli uomini che attendono l’esecuzione sono invece rappresentati nelle loro diverse reazioni: pronti alla morte, ma con reazioni differenti.

Sullo sfondo notturno del cielo si staglia il profilo di una città, dove la sagoma ben riconoscibile di una chiesa può esser letta come la Chiesa che non riesce a difendere e a proteggere il suo popolo; forse anche la presenza di un religioso fra i condannati allude all’impotenza della fede di fronte alle grandi catastrofi della storia.

L’uomo che sta per essere giustiziato, al centro, richiama con le sue braccia aperte il Cristo crocifisso. Tutta la composizione ruota intorno alla figura dell’uomo inginocchiato con le braccia aperte, che costituisce anche la nota di colore più luminosa di tutto il dipinto: la luce della lanterna, che illumina con forza la sua camicia bianca, lo pone in contrasto con i toni scuri che gli sono intorno, grigi e bruni. La distribuzione delle luci accresce poi la carica drammatica di tutto il dipinto, soprattutto nel passaggio dalla luce all’ombra, che si attua con forte contrasto da sinistra a destra.

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