"Voltiamo pagina"


L’incontro di Claudio Fava a Lentini, a cura di Rinnovamento per il Territorio, il 6 luglio 2012


di Redazione pubblicato il 7 luglio 2012

Mentre il governatore della Regione Sicilia, Raffaele Lombardo, dopo aver promesso di dimettersi il 28 luglio posticipa ancora le sue dimissioni - e il capogruppo del PD che appoggia questo governo siciliano decide di non porre la richiesta di dimissioni dimostrando ancora una volta quanto legato sia il PD al governo Lombardo - Claudio Fava ha deciso di porre la sua candidatura come governatore della regione iniziando una serie di incontri nelle varie città siciliane, decidendo di non richiedere l’appoggio dei partiti tradizionali ma cercando un dialogo diretto con i cittadini. Come dice Fava, lui "ci mette la faccia" e scommette sull’intelligenza e l’orgoglio dei siciliani.

La sua, afferma, è una candidatura netta e senza inciuci. Lo ha ribadito anche nell’incontro organizzato dal gruppo Rinnovamento per il Territorio, che ha invitato Fava in piazza Oberdan a Lentini, il 6 luglio 2012. Siamo nel cuore del centro storico di Lentini, uno dei simboli di questa città che attraversa da anni il malessere di una crisi che non vede luce - aggravata ora dalla più generale crisi economica e sociale che ha colpito l’intera isola. E che il governo Lombardo non ha saputo affrontare.

Fava si rivolge all’intelligenza dei siciliani. Richiama la vicenda di Termini Imerese, per la quale lombardo ha avuto tre anni di tempo per pensare a soluzioni salvo poi non riuscire in alcun modo a risolvere la questione che si poneva da così tanto tempo. Ricorda i 18 miliardi di euro che l’Unione Europea ha messo a disposizione della Sicilia e di cui il governo Lombardo è stato capace di utilizzare solo l’8%. Ricorda la vicenda del ponte sullo Stretto, là dove si sarebbe potuto pensare invece ai problemi strutturali e di comunicazione che la Sicilia soffre. Il patrimonio turistico e paesaggistico che la Sicilia ha e che invece ci vede chiudere una delle poche iniziative culturali di rilievo come Tao Arte perché il governo Lombardo ha pensato più a piazzare i suoi uomini e a spartire cariche che a una politica degna di questo nome.

Il j’accuse di Fava nei confronti di Lombardo è senza appello. Così come la consapevolezza che la sinistra, in Sicilia, è stata uccisa da una politica di spartizione con il potere, che ha vanificato speranze e orgoglio dei siciliani. I partiti, sottolinea Fava, hanno preferito accettare la logica della spartizione. Per questo lui ora non si rivolge ai partiti, ma direttamente ai cittadini e alle cittadine siciliane. E’ ora di "voltare pagina".

Il percorso intrapreso da Fava è tutto in salita. Si rivolge all’intelligenza dei siciliani, senza demagogia e senza discorsi facili o "di pancia". Una campagna politica decisamente di controtendenza, a suo modo rivoluzionaria perché pone il metodo al centro del discorso. La regione che ha dato nel passato recente un appoggio determinante a Berlusconi, e poi ha eletto inquisiti per mafia come Cuffaro e Lombardo, sarà capace di ascoltare una voce così fuori dal coro e dai compromessi di bottega come quella di Fava?

Claudio Fava Movimento per il territorio Lentini

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Per seguire la campagna elettorale di Claudio Fava, il sito LiberaSicilia2012

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